The Netherlands, an outsider's view.

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MILIEU

Truffa biodiesel, società olandese nel mirino di un’inchiesta internazionale

Un'indagine congiunta di Gran Bretagna e Paesi Bassi si concentra sugli indici di sostenibilità per la produzione di Biodiesel

Funzionari governativi olandesi stanno indagando il ruolo di un’azienda  produttrice di biodiesel in una maxi frode, ha detto il Volkskrant la scorsa settimana.

Secondo il quotidiano di Amsterdam, l’indagine si concentra su una società – la Biodiesel Kampen nonostante il nome dell’azienda non sia stato reso pubblico dai funzionari; proprio Kampen, infatti, ha perso la sua certificazione di sostenibilità l’8 maggio e nonostante l’azienda si sia rifiutata di rispondere alle domande del quotidiano, rimane la principale indiziata.

In base ai documenti inviati dal ministero dei trasporti al parlamento questa settimana, la truffa risalirebbe al biennio 2015 e al 2016. Gli ispettori governativi sospettano che il 59% del biodiesel venduto dalla compagnia nel 2015 sia stato certificato come sostenibile. Un problema se si considera che quell’anno la società è stata responsabile di quasi un terzo della produzione totale di biodiesel dei Paesi Bassi

All’inizio dello scorso mese, quattro persone erano  state arrestate in Gran Bretagna, nei Paesi Bassi e in Belgio nell’ambito di un’indagine congiunta anglo-olandese sulle frodi relative al biodiesel. Da allora sono stati rilasciati tutti e quattro.

Questa indagine è incentrata sul fornitore britannico di combustibili stradali Greenergy, proprietario di due dei più grandi impianti europei di rifiuti biodiesel e di un terzo che aprirà ad Amsterdam alla fine di quest’anno.

L’inchiesta condotta con le autorità olandesi riguarda “alcuni aspetti del commercio di biodiesel da parte di Greenergy e di terze parti”, ha dichiarato l’Ufficio britannico per la lotta alle frodi.