Un rapporto governativo confidenziale, citato dal Trouw, ha reso pubbliche le linee guida seguite dal governo per gli accordi fiscali con le multinazionali. Tali accordi, spesso criticati dagli altri governi europei, sono misure di favore offerte alle corporations dal governo olandese per convincere le aziende ad investire nei Paesi Bassi.

Il rapporto riassume la politica del governo olandese nel dibattito internazionale sull’evasione fiscale, ha detto al quotidiano di Amsterdam Jan vleggeert docente di diritto. ‘Spiegato in breve: non abbiamo alcun problema ad aiutare le aziende ad evitare le tassazioni di alcuni stati a patto sia legale da noi. E ci diciamo: è legale, ci guadagnamo  quindi perché dovremmo smettere?’

Gli uffici del fisco hanno suggerito  che alcuni accordi sono particolarmente controversi, mentre altri sono di grande vantaggio per le società fittizie gestite da compagnie non olandesi. Inoltre il belastingdienst raramente condivide le informazioni con gli uffici omologhi di altri paesi, dice ancora Trouw.

Il sottosegretario alle finanze Wiebes (VVD) ha rifiutato, lo scorso anno, di fornire alla commissione finanze della camera l’accordo tra il governo olandese, Ikea e Starbucks. Il motivo? Nonostante la legge prescriva il diritto dei parlamentari ad accedere a queste informazioni, il sottosegretario avrebbe motivato il rifiuto, sostenendo che la riservatezza degli accordi stipulati viene prima del diritto dei deputati di accedere a quegli atti. Wiebes è stato a lungo criticato per il ruolo di primo piano nel controverso accordo con Starbucks che secondo Brussel, viola le direttive comunitarie sulla libera concorrenza.

Un altro celebre esempio, citato dalla rivista economica Quote è l’accordo con Google: il motore di ricerca avrebbe fatto transitare, attraverso una “casella postale” olandese senza dipendenti, € 11 miliardi in diritti, cavandosela con € 2,7 milioni di tasse.

L’ufficio delle imposte olandese ha stipulato, dal 1991, 14.619 accordi fiscali con aziende internazionali ha detto il Financieele Dagblad.