I sottosegretari alle finanze Joop Wijn (2004), Frans Weekers (2011) e Eric Wiebes (2015) erano tutti d’accordo per fare offerte fiscali vantaggiose alle multinazionali, senza informare gli altri paesi europei, dice Trouw sulla base di  documenti interni al Ministero delle Finanze pubblicati dalla stampa nelle ultime settimane. I documenti mostrano come i funzionari abbiano, per anni, avvertito la politica dei rischi che tale politica implica per le relazioni internazionali del Paese.

I favori fiscali  consentono alle aziende di non pagare le tasse su gran parte dei loro profitti. Questo rende l’Olanda un polo di attrazione per le multinazionali, ma danneggia gli altri paesi. Un rapporto dal 2012 utilizza un esempio di una società che ha fatto 500 milioni di euro di profitto nei Paesi Bassi ed è stato tassato solo su 25 milioni di euro di esso. I restanti 475 milioni di euro non sono mai stati tassati

L’Olanda sta compromettendo i rapporti internazionali, perchè non informa i paesi partner degli accordi, dicono i funzionari della finanza nel documento in possesso di Trouw. Se l’Olanda avesse informato i paesi d’origine,  sarebbe stato dannoso per “l’attrattività del clima imprenditoriale olandese”.

Secondo un rapporto pubblicato dalla fondazione  SOMO nel mese di dicembre, i Paesi Bassi sono uno dei principali attori in Europa quando si tratta di evasione fiscale internazionale, nonostante il governo sostenga di voler affrontare il problema.