Secondo il quotidiano Trouw, Shell non avrebbe pagato alcuna imposta nei Paesi Bassi per anni. Fonte di questa clamorosa indiscrezione, sarebbe un documento interno confidenziale del Ministero delle Finanze.

L’azienda guadagna miliardi sul suolo olandese, ma facendo uso di detrazioni legali, secondo informazioni ottenute dal Trouw, la compagnia riesce da anni a portare il saldo con l’ufficio dell tasse a zero.

Il fatto che Shell non paghi alcuna imposta sugli utili, secondo quanto dice il Trouw, spiegherebbe perché negli ultimi anni la compagnia abbia esercitato pressioni forti per abolire la tassa sui dividendi. 

Un’ulteriore riduzione dell’aliquota sugli utili, che il Consiglio dei Ministri ha recentemente deciso dopo una “riconsiderazione” dell’imposta sui dividendi, non cambierà di molto la situazione della multinazionale anglo-olandese. “La Shell paga zero euro in tasse, quindi non fa differenza se l’aliquota fiscale va dal 25 al 20 percento. Zero rimane zero. La corsa al ribasso è andata a favore di Shell in termini di imposta sugli utili. ” dice la fonte al quotidiano di Amsterdam.

Secondo la Shell, non vi è alcun nesso tra ciò che la società paga o meno e il motivo per l’abolizione dell’imposta sui dividendi. Negli ultimi dieci anni la compagnia ha realizzato profitti in tutto il mondo, tra 2 e 55 miliardi di euro. La maggior parte viene guadagnata all’estero e la compagnia deve pagare le imposte nel paese in cui vengono fatti i profitti.

Ma nei Paesi Bassi l’azienda fa eccome profitti: oltre alle attività della sede centrale, Shell guadagna dalle stazioni di servizio lungo le strade, dagli stabilimenti chimici di Moerdijk e dalla raffineria di Pernis, la più grande d’Europa. Con queste attività, che insieme formano una cosidetta “unità fiscale”, la Shell ha realizzato un profitto di 1,3 miliardi di euro. Ciò significa che le varie società collegate a quella “madre” possono bilanciare tra loro profitti e perdite e presentare una dichiarazione unica.

Shell prova a tirarsi fuori dalla disputa e non commenta l’ammontare dell’imposta sugli utili pagata nei Paesi Bassi. “I nostri pagamenti delle tasse sono pienamente in linea con le leggi e le normative fiscali”, afferma un portavoce.

Secondo Trouw, Shell ricorre frequentemente a detrazioni sugli interessi nei Paesi Bassi per i prestiti utilizzati per investire all’estero.