Secondo un rapporto confidenziale della polizia, le cifre ufficiali sul tasso di criminalità nel Paese, non rifletterebbero il volume reale dei crimini nei Paesi Bassi. A sostenerlo è il quotidiano Trouw che ha visionato il documento. Nel rapporto, la polizia e il ministero della giustizia esprimono il timore che le scarse risorse della politie e la riluttanza dei cittadini a denunciare i crimini, finiscano per sottostimare la reale portata della questione

Il rapporto, che doveva essere consegnato al nuovo governo dopo le elezioni di marzo, dice che la sfiducia del cittadino nelle capacità dell’apparato di intervenire con prontezza avrebbero facilitato il perpetrarsi dei crimini e l’impunità.

Dati recenti pubblicati dall’ufficio nazionale di statistica CBS mostrano un calo del 25% nel numero dei reati registrati nel corso degli ultimi nove anni, portando il dato ufficiale ora a meno di un milione. Tuttavia, la relazione suggerisce come il volume di crimini commessi ogni anno, possa essere 4 volte superiore. Unsondaggio del 2015 ha mostrato che il 18% degli intervistati era stato vittima di un crimine, in alcuni casi più di una volta.

La stima reale, potrebbe quindi aggirarsi sui 4,5 milioni. Sarebbero diverse le vittime, secondo il rapporto, che percepiscono come “inevitabili” alcuni reati come furti o scassi e finiscono -quindi- per non denunciarli. La volontà di sporgere denuncia, sarebbe quindi calata del 23% nella convinzione che nulla si può fare e soprattutto che gli agenti, farebbero comunque poco.

Circa il 57% dei delitti denunciati non sono indagato per mancanza di indizi mentre il 70% per cento dei reati denunciati via internet non sono perseguiti per la stessa ragione.