Dei 2100 operatori scolastici testati per i coronavirus, 99 sarebbero risultati positivi, scrive il Trouw sulla base di dati che ha chiesto e ottenuto da RIVM. Dal 6 maggio, chi lavorasse nelle scuole e avesse sintomi, può chiedere il test per il corona. Stando al quotidiano di Amsterdam, il direttore di AOb, Algemene Onderwijsbond Jelmer Evers è lieto che RIVM abbia pubblicato le cifre.

“La trasparenza è importante per la fiducia”, ha affermato. Il 2,8 percento degli operatori dell’istruzione testati fino ad oggi sono risultati positivi. Si tratta del 2,8% ossia di 1/4 rispetto agli operatori sanitari. La media di tutti i gruppi target insieme è stata del 5,4%

Secondo Susan van den Hof, capo del Centro di epidemiologia e sorveglianza delle malattie infettive al RIVM, la percentuale di test positivi nel settore dell’istruzione e dell’assistenza all’infanzia è in linea con le aspettative. Non vi è stato inoltre alcun aumento della percentuale di test positivi dall’11 maggio, quando le scuole elementari sono state parzialmente aperte. “Non ci sono segnali che la diffusione stia aumentando”, afferma Van den Hof. Ma ammette che non sarà possibile trarre conclusioni se non prima di qualche settimana.

Secondo Trouw, al momento non vi sono segnali che la completa riapertura delle scuole primarie l’8 giugno, come vorrebbe il governo, non debba andare avanti anche se molti insegnanti sono contrari.