Al 63% dei lavoratori olandesi capita più volte al mese di fare fatica a concentrarsi al lavoro. Secondo uno studio della rete di aziende del settore della salute Zorg van de Zaak, il 26% invece è vittima di questo problema più volte alla settimana. Almeno 11017 lavoratori olandesi tra i 18 e i 66 anni sono colpiti, riporta AD.

I ricercatori hanno scoperto che al 53% dei lavoratori olandesi capita più volte al mese di arrivare a casa distrutti dopo un giorno di lavoro. Per un quinto, questo capita più volte in una settimana. Tre quarti dei rispondenti dicono di lavorare effettivamente solo 6 ore sulle 8 totali lavorative mentre solo l’11% si riesce a concentrare pienamente. I colleghi sembrano essere la forma di distrazione più comune. Il 64% ha rivelato di essere distratto regolarmente da un collega. Il 56% è distratto invece dalle  telefonate e il 51% non riesce a concentrarsi perché deve affrontare più incarichi contemporaneamente.

“Abbiamo sedie regolabili a lavoro, sappiamo che dovremmo magiare sano, ma spesso non sappiamo come prenderci cura del nostro cervello”, dice la psicologa sanitaria Ulrika Leons ad AD. Non dare relax al proprio cervello può portare allo sviluppo di malattie mentali legate al lavoro. Sintomi come la letargia, mal di testa persistenti, problemi di concentrazione e fatica sono spesso ignorati troppo a lungo.

Come direttrice di Skils, organizzazione specializzata in psicologia aziendale, Leons ha notato per qualche tempo problemi di concentrazione in manager e impiegati che partecipavano a corsi di aggiornamento. “Noi cerchiamo di distrarci, ma alcune distrazioni come Careful o Candy Crush non permettono al nostro cervello di riposarsi dovutamente”, ha detto Leons. “Tutti sono impegnati, impegnati e sempre impegnati.”. Tutto ciò è estenuante perché non diamo mai riposo al nostro cervello.

“Cerchiamo distrazioni in attività che spesso chiedono qualcosa al nostro cervello. Se vogliamo iniziare a migliorare la nostra memoria e concentrarci meglio, dobbiamo fare qualcosa che non obblighi a concentrarci. Dobbiamo iniziare ad oziare di più“.