The Netherlands, an outsider's view.

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UE

Troppo potere a Bruxelles: no dell’Olanda al “Pubblico Ministero antifrode europeo”

Il piano per impostare l'ufficio pan-europeo è stato lanciato nel 2013. Oltre all'Olanda anche Svezia, Danimarca, UK e Irlanda hanno scelto per l'opt-out

I Paesi Bassi non parteciperanno al piano UE per lo sviluppo di un ufficio comunitario del pubblico ministero, concentrato su frodi in materia di fondi dell’Unione Europea. A scriverlo è il quotidiano Volkskrant.

La maggioranza del Parlamento olandese non è a favore a ‘più Europa’ durante la campagna elettorale, dice il giornale. L’EPPO (European Public Prosecutor Office) sarebbe in grado di lanciare inchieste sul crimine organizzato e perseguire i singoli. Il ministro della giustizia dimissionario, Ard van der Steur, aveva supportato il piano ma ora, ad essere contrario, è proprio il suo partito -il VVD- insieme a SP, PVV, CDA e formazioni minori. Secondo loro, infatti, questo progetto sarebbe un ‘attacco diretto’ alla sovranità degli Stati nazionali e un ulteriore spostamento di potere a Bruxelles

Il piano per impostare l’ufficio pan-europeo è stato lanciato nel 2013. Il ministro della Giustizia Ard van der Steur, parlando Giovedi poco prima delle dimissioni, aveva avvisato i parlamentari che l’opting out non permetterebbe all’Olanda di ignorare il nuovo organismo antifrode.

Inoltre, se i Paesi Bassi saranno intenzionati ad indagare le frodi transfrontaliere, dovranno farlo con l’EPPO, ha detto. I sostenitori del PM antifrode europeo, dicono che la sua istituzione potrebbe far risparmiare alle casse dell’Unione € 50 miliardi di imposta sul valore aggiunto persa a causa di frodi transfrontaliere e sostengono che l’EPPO porterebbe la lotta dell’UE contro la criminalità ad un nuovo livello, superando la semplice collaborazione.

A novembre, la Commissaria europea alla giustizia Věra Jourová, aveva detto a Politico “Usiamo insieme fondi comunitari e insieme dovremmo controllarne la corretta destinazione”. La Commissaria, aveva inoltre minacciato di bloccare l’erogazione di 63,4 miliardi di euro in Fondi Strutturali, qualora i Paesi avessero proseguito sulla linea di voler bloccare l’istituzione dell’Ufficio: “Non vedo la possibilità di erogare altri finanziamenti se manca la volontà di sottoporsi allo scrutinio dell’EPPO. Mi sembra un argomento logico”, aveva concluso la Jourová.

Oltre all’Olanda anche Svezia, Danimarca, UK e Irlanda hanno scelto per l’opt-out.


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