I negozi, in Belgio, sono chiusi per acquisti di generi non essenziali, e allora gli acquirenti attraversano la frontiera e si riversano in Olanda, scrive NOS. “Non possiamo permettercelo”, dice il presidente del Comitato per la sicurezza Hubert Bruls che attende altri fine settimana di fuoco, a causa di Sinterklaas e della folla per lo shopping natalizio.

Secondo Bruls, è importante fare qualcosa per frenare l’afflusso di frontalieri belgi: “Nelle città del sud, come Eindhoven, Breda e Maastricht, vediamo molti acquirenti belgi ma non possiamo permetterci questo afflusso. Vengono a fare acquisti nei Paesi Bassi perché i negozi non essenziali in Belgio sono chiusi”, afferma Bruls, che è anche sindaco da Nijmegen.

Nonostante un allentamento in vigore dal I° dicembre, le misure in Belgio rimarranno rigorose: “Noi sindaci da soli, non possiamo fare molto al riguardo: questa è davvero una questione del governo e qualcosa da discutere tra i due Stati. Ma certamente bisogna stringere degli accordi”.

Il sovraffollamento delle aree dello shopping e la questione dei frontalieri sono solo alcune delle questioni che il Comitato discuterà lunedi con il governo.

A suo avviso, la chiusura del commercio al dettaglio potrebbe essere un’opzione se le vie dello shopping rimanessero affollate e fuori controllo.

“La gente dovrebbe fare gli acquisti natalizi durante la settimana, e non andare più in centro il sabato o la domenica”. Tra le opzioni anche il contingentamento dei numeri in centro.