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La lega anti-profanità e bestemmie Bond tegen het vloeken suona l’allarme: i libri per bambini sono pieni di parolacce. 

Secondo le ricerche della lega, nei libri più premiati di quest’anno c’erano molte parolacce e volgarità. La parola ‘Godverdomme’ (traducibile come ‘Dio santo’) ricorreva 35 volte in quattro libri pluripremiati per bambini. Nel 2018 la stessa parola appariva zero volte.

11 dei 27 libri analizzati, contengono blasfemie vere e proprie, tra cui alcuni eufemismi come ‘jeetje’ (diminutivo di ‘Gesù’) e ‘gossie’ (abbreviazione di ‘Dio’).

Il 63% dei libri più venduti contengono parolacce: è la percentuale più alta mai registrata. Bizar di Sjoerd Kuyper, Dor di Neal Shusterman e IJzerkop di Jean-Claude Rijckegem, in particolare, utilizzano molto spesso un linguaggio offensivo. 

Kuyper da solo ha usato il termine ‘Godverdomme’ 17 volte. Un membro della lega ha dichiarato che contare tutte le blasfemie nel libro di Rijckegem sarebbe “un lavoro impossibile”.

Solo il libro di poesie Uit elkaar di Bette Westera, che ha vinto il prestigioso premio Gouden Griffel, non contiene nessun tipo di volgarità. 

Nel 2014, la quantità di parolacce nei libri per bambini sembrava essere diminuita, ma a partire dal 2018 c’è stato un nuovo aumento, e quest’anno il picco. Ciò dovrebbe farci aprire gli occhi, dice un portavoce della lega anti-blasfemie: dobbiamo richiedere e utilizzare un linguaggio più rispettoso.