Photo: Sam Saunders/Flickr CC 2.0

I corrieri di Deliveroo cesseranno di consegnare pasti nei Paesi Bassi a partire dal 30 novembre e i 9.000 riders che perdono il lavoro riceveranno un risarcimento, scrive RTL.

La somma elargita dall’app è composta da due parti: un importo pari al 38% del reddito dell’ultimo anno e un importo basato sul reddito e sulla storia lavorativa: “È unico il fatto che siamo stati in grado di concludere accordi per i fornitori proprio ora che la piattaforma sta lasciando i Paesi Bassi. FNV vuole che sia resa giustizia ai rider ; questo è un compenso ragionevole”, afferma la direttrice della FNV Platformwerk Anja Dijkman. “Indirettamente, ovviamente, ammettono che i lavoratori non erano autonomi”.

Dijkman pensa che la società stia tirando fuori il portafoglio per evitare altre cause. “Deliveroo non vuole più procedimenti legali”. Il riferimento alle varie cause ancora pendenti sulla questione se i rider siano dipendenti oppure freelance rimane.

Secondo il sindacato e il giudice, non si tratta affatto di lavoratori autonomi: Deliveroo dovrebbe assumere le persone. C’è un rapporto subordinato, i rider devono indossare divise aziendali e la societa’ determina l’orario di lavoro, secondo FNV. La società determina anche unilateralmente l’importo del risarcimento.

Sia il tribunale distrettuale che la corte d’appello hanno stabilito che i rider di Deliveroo lavorano sulla base di un contratto di lavoro. La società ha presentato ricorso e i procedimenti proseguiranno anche quando l’app chiudera’ le attivita’ in Olanda.

Deliveroo lascia l’Olanda perché l’azienda guadagna troppo poco: il piano di fermarsi in Olanda deriva dalla “focalizzazione disciplinata” sull’ottenere il maggior profitto possibile su ogni dollaro investito, riporta la società, scrive RTL.