L’ufficio del Procuratore Speciale per il Kosovo ha accusato l’ex presidente del Kosovo Hashim Thaci, già sotto processo per crimini di guerra, di aver manipolato alcuni testimoni. Lo ha raccontato Balkan Insight.

L’ufficio del procuratore delle Camere Specialiste per il Kosovo ha pubblicato un documento di accuse: si imputa a Thaci e agli altri di aver interferito nelle testimonianze per intralciare le indagini.

L’ex presidente avrebbe agito insieme ad altre figure popolari in Kosovo: Kadri Veseli, leader del partito democratico del Kosovo; Jakup Krasniqi e Rexhep Selimi, leader del partito Vetevendosje. L’accusa ai quattro è di “aver favorito un clima di impunità e intimidazione, sfruttando la popolarità fra i cittadini”.

Nel documento si legge che “funzionari del governo fedeli a Thaci avrebbero pagato dei potenziali testimoni“. Thaci è accusato di “aver offerto indirettamente dei benefici” a chi ritirasse la propria testimonianza. Si parla anche di “assunzione in posizioni governative per corrompere le persone coinvolte”.

L’ufficio del Procuratore Speciale sottolinea anche la disponibilità di fondi e la facilità con cui i sospettati potevano mobilitare una grossa rete di sostenitori. Coinvolti infatti anche membri della polizia e dell’intelligence. L’ufficio del procuratore speciale fa riferimento a intimidazioni avvenute in precedenti processi per dimostrare l’accusa.

Ad esempio membri dell’intelligence, legati a Veseli, avevano minacciato e corrotto una serie di testimoni nel processo al Tribunale penale per l’ex Jugoslavia. Invece persone riconducibili a Selimi avevano tentato di uccidere un presunto testimone.

Thaci, Veseli, Krasniqi and Selimi hanno dichiarato la loro innocenza e chiesto la libertà su cauzione.

Per quanto riguarda i testimoni, il tribunale speciale ha rischiato grosso qualche mese fa: un leak di documenti riservati, infatti, ha divulgato informazioni segrete tra cui nomi e indirizzi dei testimoni.