Author: Roman Boed Source: pxhere  License: CC 2.0

Un condannato dal Tribunale per l’ex-Jugoslavia è stato estradato in Belgio. Milivoj Ptkovic, ex comandante del Consiglio della Difesa croato, l’esercito bosniaco-croato utilizzato durante la guerra, sconterà in Belgio la sua pena. La Corte delle Nazioni Unite, operativa a l’Aia fino al 2018, lo aveva condannato per crimini contro l’umanità.

Il Meccanismo residuale per i Tribunali Penali Internazionali (MTPI), che ha raccolto l’eredità del Tribunalee, ha dichiarato a BIRN che Petkovic si trova ora in un carcere belga. L’uomo deve scontare quanto resta dei 20 anni inflitti per crimini contro l’umanità.

Il tribunale per l’ex Jugoslavia lo aveva condannato nel 2017  per violazioni del diritto di guerra e, infine, per gravi violazioni della Convenzione di Ginevra compiute tra il 1992 e il 1994.

Inoltre, è stato ritenuto colpevole di aver preso parte a una Joint Criminal Enterprise (JCE) volta all’eliminazione dei bosniaci dalla Bosnia Herzegovina. La leadership bosniaco-croata voleva infatti stabilire la propria dominazione su quello stesso territorio.

Cinque altri ufficiali, politici e militari dell’autoproclamato Stato bosniaco-croato, sono stati processati insieme a Petkovic. Jadranko Prlic, Bruno Stojic, Slobodan Praljak, Valentin Coric e Berislav Pusic: tutti sono colpevoli secondo il tribunale per l’ex-Jugoslavia (TPIJ).

Dopo l’estradizione di Petkovic in Belgio, l’ex leader politico di Serbia e Bosnia, Radovan Karadzic, è rimasto l’unico condannato nell’unità di detenzione OUN in Olanda a non sapere ancora dove dovrà scontare la sua pena.