Una casa afgana che è stata bombardata dai soldati olandesi nel 2007 e il bombardamento ha ucciso civili: quell’attacco, verso un obiettivo erroneamente designato come militare era illegale. Lo ha stabilito il tribunale dell’Aia e lo Stato deve ora risarcire le vittime per i danni, dice NOS. Il caso è stato portato davanti alla corte dai parenti delle vittime dell’offensiva olandese.

Il bombardamento di un quala afgano (un complesso residenziale recintato) è avvenuto durante la battaglia di Chora nel giugno 2007: lo stato aveva affermato che i talebani usavano questo quala per scopi militari e che il bombardamento, sebbene vi vivessero dei civili, non era illegale.

La corte rileva che lo Stato non ha chiarito a sufficienza quali informazioni deponessero a favore dell’urgenza di un bombardamento sul sito. Secondo la corte, tale conclusione non può essere tratta dai rapporti forniti dallo Stato, contenenti i registri delle ore immediatamente precedenti l’attentato.

Tale danno che lo Stato deve risarcire deve essere valutato in un procedimento successivo. Il ministero della Difesa dice che studierà la sentenza.