Il Ministero della Giustizia del Kosovo ha dichiarato alla BIRN di avere assunto uno studio legale americano e uno inglese, per una parcella  totale di 400.000 euro per “consulenza legale sulla stesura, lo sviluppo e la presentazione della posizione giuridica del governo del Kosovo alla Corte speciale con sede a l’Aia”.

I due studi, non  nominati dal ministero, “garantiranno che le procedure giudiziarie siano eque e che rispettino i diritti degli imputati”, ha affermato. Inoltre “monitoreranno e, se necessario, esprimeranno obiezioni durante i processi giudiziari in cui vi è una violazione delle procedure e dei diritti degli imputati”. Altri doveri degli studi legali includeranno il monitoraggio delle posizioni degli stati e delle organizzazioni internazionali alla Corte speciale e la raccomandazione di “azioni strategiche” quando necessario, e contribuire “a garantire che la storia del Kosovo e il suo futuro siano equamente rappresentati e protetti”, ha aggiunto il ministero.

La Corte speciale del Kosovo e l’Ufficio della Procura speciale hanno il compito di indagare e processare i crimini commessi durante e subito dopo la guerra in Kosovo, dal 1998 al 2000. Si prevede che i comandanti dell’esercito di liberazione del Kosovo (KLA) vengano accusati di presunti crimini tra cui omicidi, rapimenti, detenzioni illegali e violenza sessuale.

Di recente il Ministero della Giustizia è stato accusato di aver pagato l’organizzazione del viaggio per il primo gruppo di ex combattenti della guerriglia che sono stati convocati a L’Aia per un interrogatorio riguardo alle accuse di crimini di guerra da parte dell’Ufficio della Procura Speciale. A gennaio, l’Aia ha interrogato due ex comandanti regionali dell’Uck, Sami Lushtaku e Rrustem Mustafa, i quali hanno chiesto al Ministero della Giustizia un’indennizzo economico. Secondo la legge del Kosovo sulla protezione legale e finanziaria degli imputati nelle camere specializzate, tali pagamenti non sono consentiti durante le indagini.

Il ministero della Giustizia ha dichiarato alla BIRN che non ha ancora versato soldi agli ex combattenti dell’ Uck che si sono recati a L’Aia.”Il Ministero della Giustizia non ha finora accettato le spese per il sostegno finanziario di potenziali imputati in procedimenti giudiziari presso la Corte speciale”, ha affermato il ministero.

Nel 2015, sotto pressione internazionale, il parlamento del Kosovo ha votato in favore della costituzione della Corte speciale, nonostante le proteste da parte dei veterani dell’Uck e di altri in Kosovo che ritengono sia un insulto a quella che considerano un’eroica guerra per la liberazione dal dominio serbo.

D’altra parte, il parlamento del Kosovo ha promulgato un’altra legge che prevede il sostegno finanziario per i parenti degli indagati dalla Corte, comprese le spese di viaggio nei casi in cui i procedimenti siano condotti fuori dal Kosovo. Tutti gli imputati hanno inoltre il diritto di chiedere un risarcimento se giudicati non colpevoli nel verdetto finale.

Il Kosovo ingaggia l’avvocato di Milosevic, Geoffrey Nice

Tra gli avvocati ingaggiati dalle autorità del Kosovo ci sarà anche Geoffrey Nice, un avvocato Inglese che fu il principale procuratore durante il processo contro l’ex presidente serbo Slobodan Milosevic presso il Tribunale penale internazionale per l’ex Jugoslavia.Il ministero della Giustizia ha dichiarato che “Geoffrey Nice aiuterà le istituzioni del Kosovo con gli aspetti legali riguardo la Corte speciale del Kosovo”. Nice ha iniziato a collaborare con le autorità del Kosovo quattro anni fa per aiutarli a trattare con la Corte speciale nel momento in cui è stata creata.

Secondo una lettera inviata l’anno scorso da Nice al governo, che è stata divulgata ai media, l’ex primo ministro del Kosovo e attuale presidente, Hashim Thaci, gli doveva ancora quasi mezzo milione di euro per il suo lavoro per il governo.

Nice ha scritto nella lettera che lui e il suo team legale hanno raggiunto un accordo con l’allora Primo Ministro Thaci per preparare una raccolta di materiali per il governo del Kosovo che sarebbero stati utili nel caso in cui gli indagati fossero incriminati dall’ufficio della Procura speciale. “Le informazioni sono state preparate su una base obiettiva e avrebbero dovuto essere caricate su un sistema informatico del Kosovo dopo che un sistema sufficientemente sicuro fosse stato costruito e messo in servizio”.

Nice ha anche affermato di essere stato membro del gruppo Kosovaro durante i colloqui con l’UE a Bruxelles sulla Legge sul Regolamento e sulle Prove della Corte speciale e sull’accordo sullo Stato ospitante del Kosovo, che ha permesso alla nuova corte, che fa parte del sistema legale del Kosovo, di essere stabilita nei Paesi Bassi.

“Dopo qualche tempo, i pagamenti sono stati interrotti, e siamo stati obbligati a chiedere il pagamento di tali tariffe con ogni mezzo informale e, infine, giuridico a nostra disposizione”, ha scritto Nice che ha rifiutato di rispondere all’inchiesta del BIRN riguardo al suo nuovo impegno con il governo del Kosovo e se ha ricevuto il pagamento a cui si è riferito nella sua lettera.

Nice sarà uno degli avvocati dell’ex comandante del KLA Sami Lushtaku, ha confermato il Ministero della Giustizia.

1,5 milioni di euro per i processi a l’Aia

Secondo il bilancio del Kosovo per il 2019, le autorità prevedono di spendere 1.556.089 euro quest’anno per attività relative alla Corte speciale.

L’Unione Europea è il principale sostenitore finanziario del tribunale.

Sulla base di una decisione del Consiglio Europeo di giugno 2018, la Corte Speciale e l’ufficio della Procura Speciale sono finanziate dall’UE all’interno del bilancio della politica estera e di sicurezza comune e attraverso una convenzione di sovvenzione diretta, nonché mediante contributi finanziari di altri paesi al di fuori dell’UE.

L’importo stanziato dall’UE per sostenere i procedimenti giudiziari fino a giugno 2020 è di 86.250.000 euro.

La Corte Speciale del Kosovo ha confermato a BIRN che, oltre ai fondi concessi dall’UE, ha ricevuto fondi da altri due paesi.

“Il governo norvegese [ha contribuito con un importo totale] di 80.000.000 euro a sostegno del trasferimento dei procedimenti nei nuovi locali all’Aia. Inoltre, il governo svizzero ha confermato il finanziamento di 181.200 euro per le attività di sensibilizzazione KSC [Kosovo Specialist Chambers] nel 2018 e 2019 “, ha detto la Corte speciale in una risposta scritta.