E’ legale rifiutare l’affitto di uno spazio ufficio a causa della controversa reputazione della società che ne facesse richiesta; lo ha stabilito il tribunale di Amsterdam accogliendo il ricorso di un privato che aveva negato alla celebre, ma discussa, società di Taxi-sharing Uber un contratto di affitto per i suoi locali di Keizersgracht.

Secondo il Telegraaf, il magnate del real-estate commerciale cittadino Bryant Park, proprietario di diversi edifici nella capitale e in particolare di 5Keizers, un blocco situato nel cuore di Amsterdam, avrebbe detto di no alla ex-startup portando in tribunale una serie di articoli di giornale relativi ai guai giudiziari della società californiana in Olanda per il discusso servizio Uberpop.

Secondo il giudice, Bryant Park avrebbe un metro di valutazione valido nel giudicare la reputazione di un aspirante inquilino, ossia l’attuale affittuario del blocco Travel Bird, quindi il suo rifiuto non sarebbe irragionevole.

Un portavoce di Uber avrebbe commentato al Telegraaf che la sua società è già in cerca di una nuova sede e che il servizio Uberpop, in realtà, non sarebbe più operativo dallo scorso Novembre.