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Trenitalia, dopo Qbuzz la compagnia italiana punta a Fyra

L'acquisto dei treni Fyra da parte di Trenitalia suona come una risoluzione di quello che è stato considerato un vero e proprio fallimento nazionale.



I treni ad alta velocità della Fyra potrebbero cambiare a breve proprietà e passare dalle mani di NS a quelle di Trenitalia: la compagnia italiana è in procinto di acquistare 17 delle 19 vetture attualmente di proprietà olandese. La notizia è stata confermata dalla  AnsaldoBreda. Secondo i media italiani Trenitalia affronterà una spesa pari ad un terzo di quella originariamente sostenuta dalla compagnia nazionale olandese che riceverà una cifra attorno ai 20 milioni.

Il prezzo pagato dalla compagnia olandese è stato di 200 milioni, ma secondo un’inchiesta parlamentare del 2015 il totale delle spese è di molto superiore e di circa 772 milioni. Il fornitore AnsaldoBreda, a suo tempo, aveva inoltre corrisposto 125 milioni per acquistare a titolo definitivo i treni dalla NS con una percentuale sulla futura rivendita. Riguardo all’acquisto di Fyra da parte di Trenitalia, infatti, il portavoce della NS ha dichiarato di conoscere sì lo stato della trattativa che non prevede però il coinvolgimento della compagnia nazionale.

L’iniziale progetto dei treni Fyra, datato 2007, prevedeva il loro utilizzo su una linea ad alta velocità costruita appositamente da Amsterdam a Bruxelles. Il primo treno è stato attivato nel 2012 a distanza di 5 anni e solo un mese dopo la NS aveva deciso di ritirarlo dai binari a causa della fragilità della sua struttura. Nell’estate del 2013 NS ha definitivamente sospeso il progetto ripristinando il sistema precedente sulla tratta che unisce le due capitali.

L’acquisto dei treni Fyra da parte di Trenitalia suona quindi come una via d’uscita a quello che è stato considerato un vero e proprio fallimento nazionale: gli investimenti governativi per la costruzione dell’infrastruttura ammontano ad 8 miliardi e l’inchiesta parlamentare seguita dopo il fallimento causò anche le dimissioni dell’allora ministro per le infrastrutture Wilma Mansveld.

Non è il primo tentativo italiano di ingresso nel mercato olandese: a luglio scorso, infatti, la compagnia italiana aveva annunciato l’acquisto di uno dei principali operatori dei Paesi Bassi nei servizi di trasporto locale, nell’area metropolitana di Utrecht e nella provincia di Groningen-Drenthe.






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