The Netherlands, an outsider's view.

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CINEMA

Tre giorni di cinema urbano in un tunnel ad Amsterdam Zuidoost

Al centro dell'edizione 2019 del festival il tema della vita in città: mobilità, identità e diversità



Metro Movies 2019 è un festival cinematografico che si svolge nel sottopassaggio di Gaasperdammer ad Amsterdam Zuidoost.

In questa location unica, a due passi dalla stazione della metropolitana della linea 53, il 20, 21 e 22 settembre viene proiettata una selezione di documentari, corti e lungometraggi.

Prima che i veicoli a motore comincino a utilizzare il tunnel nel 2020, la sesta edizione del festival quest’anno è allestita all’ingresso della metropolitana.

Metro Movies è un festival di film pop-up urbano, che si svolge in luoghi speciali pubblici e/o semi-pubblici. Il tema di fondo è la città e le sue connessioni: al centro della rassegna questioni come la mobilità, la diversità e l’identità saranno affrontate e discusse in vari modi attraverso il mezzo cinematografico, i media e altre forme espressive. Metro Movies è un’iniziativa di Studiomeiboom e della fondazione Metro Projects.

Stasera, dopo l’apertura di Touria Meliani per Art and Culture, si svolgerà un dibattito tra l’urbanista Malique Mohamud, l’imprenditore culturale Angelo Bromet, il creativo Maru Asmellash e Saskia Bosnie della piattaforma di consulenza Sabo per la partecipazione dei residenti. Al centro dell’incontro i rapidi cambiamenti e le possibili opportunità nel Sud-Est messi in luce dal documentario La mia città è il mio cuore. In seguito verrà proiettato il film horror Cutterhead, in cui tre persone di diversa provenienza sono intrappolate in un tunnel sotterraneo.

Sabato sarà la volta di film che affrontano temi della cultura giovanile contemporanea, come l’esclusione e il profiling etnico, ma anche l’amicizia e la lealtà.

Domenica verranno proiettate opere prime come De Libi del debuttante Shady El-Hamus – recentemente nominato per un Golden Calf – e il film di fantascienza comica Sorry to Bother You di Boots Riley che mostra poi un lato assurdo del telemarketing.

Ad accompagnare le proiezioni ci saranno anche dibattiti, musica, una sfilata di moda, arte di strada e streetfood: un artista emergente di graffiti creerà lavori sul posto in risposta alla leggenda dei graffiti Mick la Rock. Il festival ospita inoltre una sfilata street fashion curata da Carmen Hogg. Sabato 21 settembre la serata sarà animata dalle selezioni video-musicali di VJ Bikkel.






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