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#travelban Bloccati a Schiphol dal divieto di Trump, sei iraniani rimpatriati a Teheran

Due coppie e due ricercatori, colpiti dal decreto USA mentre erano in viaggio, costretti a tornare a casa

Sei iraniani intrappolati da Sabato a Schiphol, saranno rimpatriati oggi pomeriggio a Teheran a spese di KLM. I sei erano in viaggio per gli Stati Uniti, ma sono rimasti bloccati a Schiphol per l’entrata in vigore, lo scorso venerdi, del divieto di ingresso negli USA per i cittadini di sette paesi musulmani.

Il divieto di ingresso vale per i prossimi tre mesi e riguarda i cittadini di Iran, Iraq, Somalia, Siria, Yemen, Libia e Sudan.
Le persone bloccate all’aeroporto di Amsterdam, sono due coppie anziane e due ricercatori. L’Avvocato Eikelboom, specializzato in diritti umani, è stato avvisato da una delle figlie delle coppie e ha raccontato a RTL Nieuws, che gli anziani coniugi stavano raggiungendo negli USA i figli che non vedevano da 5 anni. Per ottenere il visto, dice ancora l’emittente olandese, avrebbero atteso oltre un anno.

Questi passeggeri erano già in volo quando l’ordinanza di Trump è entrata in vigore. KLM avrebbe ribadito di non essere in condizione di poter intervenire nella vicenda.

Amaro, su Twitter, il commento dell’avvocato Eikelenboom che insieme al collega Marq Wijngaarden ha passato la scorsa notte in aeroporto per cercare una soluzione. Al momento, scrive, per questi passeggeri non c’è altra strada se non il ritorno in Iran. Ma colleghi americani, conclude il cinguettio, sono a lavoro per sfidare il travel ban,

<blockquote class=”twitter-tweet” data-lang=”en”><p lang=”nl” dir=”ltr”>Ze nemen het overigens de KLM niet zozeer kwalijk. Ze zijn aan de gate geweigerd door een Amerikaanse beambte.</p>&mdash; Wil Eikelboom (@wileikelboom) <a href=”https://twitter.com/wileikelboom/status/826217603488161793″>January 30, 2017</a></blockquote>
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