The Netherlands, an outsider's view.

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ARCHITECTURE

Trasformare, adattare, proteggere: la cura olandese del paesaggio arriva fino al Tatarstan

Gli architetti russi dovranno rinnovare la fabbrica di Krestovnikovs attraverso il metodo olandese.



La mostra Transform. Adjust. Preserve. Dutch Experience of Working with Cultural Heritage è stata inaugurata il 7 ottobre presso il Centro di Cultura Contemporanea di Smena a Kazan, capitale della repubblica russa del Tatarstan e sesta città russa sulle sponda del Volga per numero di cittadini.

Il tema della conservazione dei siti chiave della città è sempre più spesso al centro dell’agenda del Tatarstan. Il capo del Comitato per la protezione del patrimonio culturale del Tatarstan ha annunciato la scorsa settimana la creazione di un nuovo gruppo di esperti composto da storici ed etnografi, mentre il presidente del Tatarstan ha prestato molta attenzione al programma sulla rinascita dei siti del patrimonio culturale nella relazione redatta per Igor Komarov, plenipotenziario inviato da Putin nel distretto federale del Volga.

A maggior ragione, l’amministrazione della città ha organizzato un seminario di cinque giorni per architetti e urbanisti locali: insieme ai colleghi olandesi dovranno creare un progetto di trasformazione di due luoghi del patrimonio culturale nel vecchio insediamento tataro.

Gli architetti dovranno lavorare su cantieri non facili: la fabbrica dei fratelli Krestovnikov e la Banya No. 4 in Tukay Street.

Daria Tolovenkova, vice capo architetto di Kazan, ha spiegato: “L’idea ci è venuta dopo aver osservato altre città russe. Il nostro primo pensiero è stato quello di avere una notevole esperienza nella conservazione dei siti storici. Inoltre, quest’anno ci siamo occupati attivamente dei nostri spazi pubblici. Abbiamo capito che questi spazi pubblici e siti storici sono vicini ma non interagiscono tra loro. Così abbiamo deciso di unire queste due grandi sfere. I colleghi olandesi ci sono riusciti attivamente negli ultimi anni e abbiamo deciso di imparare dalla loro esperienza”.

Il metodo olandese di gestione del patrimonio si basa sul principio della “conservazione attraverso lo sviluppo“: comprendendo i beni culturali come parte della vita urbana quotidiana, gli specialisti li trasformano e li adattano alla struttura contemporanea di una città tenendo conto delle esigenze della popolazione locale.

La trasformazione del magazzino Jobsveem costruito nel 1912 a Rotterdam è uno degli esempi più significativi di questo approccio. Nel 1999 l’edificio è stato dichiarato d’interesse architettonico e le autorità urbane hanno dovuto decidere come utilizzare la superficie di 20.000 metri quadrati. Dopo aver studiato la storia dell’impianto e la sua collocazione nel contesto urbano, gli specialisti olandesi hanno deciso di trasformare i vecchi magazzini in 109 appartamenti.

Anche gli architetti e progettisti della Rotterdam’s Mei, tra cui Leen Kooman che ha contribuito alla trasformazione di Jobsveem, sono arrivati nella capitale e condivideranno la loro esperienza con gli urbanisti di Kazan durante i cinque giorni di seminario.

“La scelta non è casuale. Noi abbiamo un sogno, ossia vogliamo trasformare Fatkhutllin Street. Tuttavia, c’è un piccolo problema: come collegarla con il lago Kaban? Per questo abbiamo scelto Banya come uno dei siti, e la fabbrica dei fratelli Krestovnikov è il secondo”, commenta Daria Tolovenkova. “Non intendiamo presentare il progetto definitivo alla fine della settimana. Ci proponiamo di ripensare gli approcci, la formazione e un nuovo concept per lo sviluppo dell’architettura in tutta la città. Tuttavia, alla fine non avremo un pensiero astratto ma un insieme di disegni e soluzioni progettuali. In altre parole, oltre alle conoscenze teoriche e all’esperienza, otterremo una documentazione molto seria”.

Il laboratorio-esposizione si svolge nel Centro di Cultura Contemporanea di Smena fino al 22 novembre. La mostra comprende 20 opere che dimostrano la trasformazione e l’adeguamento di edifici storici realizzate da specialisti olandesi in diverse parti del pianeta.

 






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