di Serena Natali

Feste stravaganti, musica di ogni genere, bandiere colorate, abiti vistosi, ma anche mostre dibattiti e concerti: combinando tutto ciò è possibile farsi un’idea di cosa significa essere ad Amsterdam in questo momento e vivere due settimane di Europride. Al di là dell’idea comunente percepita, è anche un momento per considerare i molti aspetti nascosti nei messaggi che un evento del genere porta con sè.

Dietro concetti come emancipazione LGBT e libertà nell’ esprimere il proprio orientamento sessuale, si celano le storie personali di chi si trova a vivere in un società che ha l’abitudine di etichettare. Il Gaypride/Europride, inoltre, non è solo il Canal Parade; prendere parte ad alcuni degli eventi organizzati nella città in occasione del Festival, ci ha fatto scoprire realtà affascinanti e sicuramente molto complesse.  ne abbiamo scelte due in particolare:  Transmission e  Kings & Queens.

IMG_4086
Transmission -Photo credit Martina Bertola-
IMG_4137
Transmission – Photo credit Martina Bertola –

Transmission è stato scelto dall’Amsterdam Museum come titolo per il racconto fotografico ispirato alle copertine di Time Magazine e Vanity Fair, raffiguranti rispettivamente Laverne Cox e Caitlyn Jenner dopo aver effettuato l’operazione per cambiare sesso. L’Amsterdam Museum ospita una serie di ritratti per lo più dedicati a Miep (1949 ), musa ispiratrice degli artisti Koos Breukel e Milette Raats. E’ stata proprio lei a regalare il nome alla mostra, che indica la cosiddetta “twilight zone”, indefinibile sensazione intermedia che molti transgender percepiscono durante la transizione. Una rassegna in cui il tema Transgender viene presentato sotto forma di viaggio nella storia della trasformazione personale dei soggetti raffigurati, in cui caratteristici oggetti come cappotti, bandiere colorate e sottogonne fanno da cornice e rendono l’atmosfera assai singolare. Ad oggi il termine Transgender è di largo uso ma l’idea di concretizzarlo e presentarlo tramite una rappresentazione museale è un passo in avanti, una nuova prospettiva.

Kings & Queens è invece una micro- esposizione inserita all’interno di una sala workshop dell’Hotel Hoxton, situato proprio nel centro di Amsterdam. La mostra, circondata da un intimo cortile, presenta una collezione di fotografie scaturite dall’idea di ritrarre  il rapporto tra un uomo e la donna che vive in lui: la sua Drag.IMG_4139 Si tratta di un progetto assai stravagante messo in opera da Leon Hendrick, il quale attraverso il supporto di una serie di esperti e utilizzando la tecnica del fotomontaggio, ha riprodotto l’incontro tra sè stesso e il suo alter ego femminile , chiamato Moustachella. Si è servito poi dello stesso metodo per riportare altri personaggi mostrando come le due persone, che sono di fatto la medesima, interagiscano tra di loro. L’accuratezza delle immagini è talmente ben studiata da non rendere immediata l’intuizione di una coincidenza tra i protagonisti. Difficile spiegare quanto ogni ritratto  rappresentasse la perfetta connessione tra i personaggi, tanto da apparire reale.