Il Pubblico Ministero (OM) ha confermato l’arresto di una donna di 62 anni di Amsterdam e di un uomo di 69 anni di Weert sospettati di traffico di esseri umani. La donna avrebbe organizzato illegalmente e dietro compenso, alloggi e luoghi di lavoro per le lavoratrici del sesso provenienti dall’America Latina. Secondo l’OM invece, l’uomo le portava fino a destinazione.

Le lavoratrici dovevano consegnare una quantità relativamente grande dei loro guadagni fruttati dagli annunci a pagamento su internet, in cui trattavano con i clienti.

Nel telefono della donna di Amsterdam erano presenti i contatti di 1.600 prostitute e di coloro che le fornivano un alloggio ed un posto di lavoro. A tutti è stato inviato un messaggio per informare, le lavoratrici del sesso di poter contattare la polizia, nel caso in cui avessero bisogno di assistenza. Agli altri, la polizia ha notificato il fatto di poter essere sospettati come complici per contrabbando di persone.

“Le prostitute latino-americane sono di solito in una posizione di vulnerabilità e dipendenza. Non parlano correntemente la lingua olandese, e spesso neanche l’inglese. Generalmente sono disponibili 24 ore al giorno, 7 giorni alla settimana, per un sesso spesso completamente a rischio”, ha dichiarato l’OM. “Non lavorano nello stesso posto per più di una settimana e poi le spostano in un altro posto. Questo viene fatto per diversificare l’offerta nelle città, ma anche per evitare che possano costruirsi una rete sociale”.

Persone transgender intrappolate quando cercano una vita migliore

Come riporta l’OM, anche molte persone transgender sono tra i lavoratori del sesso latinoamericani. Negli ultimi anni, la Magistratura ha visto un aumento esponenziale di questo gruppo, nei controlli dei servizi di prostituzione in tutta l’Olanda.

Sempre secondo la Procura: “Viaggiano in Europa nella speranza di una vita migliore. Nei loro paesi d’origine, si trovano di fronte alla scelta di diventare parrucchiere o prostitute, se non vengono uccise a causa della loro identità”. Almeno 700 lavoratori del sesso transgender latinoamericani risiedono nei Paesi Bassi, ha ipotizzato l’OM. “Questa stima si basa sul numero di annunci di questo gruppo su due dei più grandi siti web di sesso. Il numero reale è probabilmente molto più alto”.

Europol ha anche visto un aumento dei casi di traffico di esseri umani in Europa, in cui sono coinvolti sospettati e vittime latino americani. “Si crede ci sia un carosello di prostitute transgender latino-americane, le quali lavorano per brevi periodi di tempo in case sparse per tutto il Paese, ed il continente europeo”, ha detto l’OM.

Il Giudice Istruttore di Zwolle ha deciso la custodia cautelare di almeno altre due settimane per la donna . L’uomo è stato rilasciato dalla polizia lo stesso giorno, ma rimane un sospettato nelle indagini.

“Il contrabbando di persone comporta l’assistenza per l’ingresso illegale [nel Paese], il transito e la residenza”, mentre il traffico di esseri umani è una “forma moderna di schiavitù”, secondo l’OM. “La prostituzione forzata e lo sfruttamento del lavoro sono forme di traffico di esseri umani, ma anche l’accattonaggio forzato e il commettere forzatamente attività criminali lo sono”.