All’inizio di giugno le autorità polacche hanno arrestato 8 individui appartenenti a un’organizzazione criminale organizzata che si occupava del traffico di esseri umani.

La Guardia di frontiera polacca (Straz Graniczna) e l’ufficio centrale di investigazione della polizia (Centralne Biuro Sledcze Policji) hanno preso provvedimenti – con il sostegno di Europol – contro un gruppo criminale organizzato che si occupava del traffico di migranti.

Si ritiene che il gruppo criminale abbia portato di nascosto più di 150 migranti in Polonia, attraverso la rotta dell’Europa occidentale, guadagnando milioni.

Le autorità polacche hanno effettuato una serie di raid coordinati il 23 giugno arrestando 8 persone (7 cittadini polacchi e un cittadino vietnamita).

Questi arresti sono il risultato di un’azione che era iniziata il novembre dello sorso anno e che ha visto arrestati altri 10 membri dello stesso gruppo criminale organizzato.

Traffico di esseri umani in Europa

Attivo da luglio 2018, questo gruppo criminale organizzato ha facilitato l’attraversamento illegale delle frontiere di cittadini di paesi terzi.

I migranti provenivano da paesi all’ infuori dell’Unione Europea, e attraverso l’Europa occidentale  riuscivano a entrare in Polonia.

I migranti hanno pagato fino a 20.000 $ (17.000 €) per questa tappa del loro viaggio.

I criminali hanno organizzato il contrabbando di migranti grazie all’uso di furgoni con scomparti nascosti o nascosti tra le merci nei camion. Numerosi migranti sono stati scoperti nascosti all’interno di unità di riscaldamento modificate.

Questa rete criminale che facilitava l’immigrazione clandestina era ben consolidata. Aveva diverse celle che avrebbero provveduto a nascondere i migranti in case sicure, in attesa di essere trasferiti nel loro paese di destinazione.

Nel corso dell’indagine, il Centro Europeo per il traffico di migranti (EMSC) di Europol ha fornito competenze tecniche e supporto all’analisi operativi, oltre a preparare numerosi rapporti di intelligence e facilitare lo scambio di informazioni.

Uno dei suoi esperti è stato inviato in Polonia il giorno dell’azione per supportare le autorità con il controllo incrociato delle informazioni in tempo reale, contro le banche dati di Europol