I Paesi Bassi e le attività nel commercio di avorio sono direttamente responsabili del massacro di elefanti in Africa. A sostenerlo è la rete americana Avaaz e il gruppo Elephant Action League in uno studio che verrà pubblicato il mese prossimo, dice AD.

Le due organizzazioni hanno acquistato manufatti d’avorio nei negozi di antiquariato olandesi e su Marktplaats all’inizio di quest’anno e li hanno fatti studiare dall’Università di Oxford. I ricercatori hanno scoperto che il 68% dell’avorio risale a dopo il 1947, e quindi non dovrebbe essere sul mercato. L’attuale semi-divieto sul commercio di avorio afferma che è permesso il commercio di avorio datato prima del 1947, ma nulla di più recente. Inoltre, non è richiesto alcun certificato per il commercio di avorio antico.

Stando agli esperti esistono diverse tecniche per “invecchiare” l’avorio: e per distinguere tra avorio recente oppure “d’epoca”, è necessaria una ricerca sul radiocarbonio come quella attualmente svolta dall’Università di Oxford. ” Ma si tratta di un procedimento costoso e non pensabile su larga scala. Inoltre l’analisi in laboratorio indica il periodo di formazione della calcificazione e non l’età dell’elefante ucciso per estrarre l’avorio che potrebbe essere di decenni successiva.

Avaaz e Elephant Action League hanno condotto le loro indagini in 10 stati membri dell’UE. Anche in Germania, metà dell’avorio sul mercato sarebbe successivo al 1947. Il momento per la pubblicazione dello studio è stata fatta coincidere con la decisione della Commissione UE di proporre un bando totale dell’avorio.

Il Ministero olandese dell’agricoltura  vuole attendere i risultati di uno studio dell’UE prima di rispondere. “L’UE sta conducendo ricerche sul commercio di avorio nell’UE”, ha detto un portavoce al giornale. “Questo studio riguarda la questione se il commercio di avorio nell’UE contribuisca al bracconaggio o al commercio illegale.”