The Netherlands, an outsider's view.

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CINEMA

Tracking Traces: i documentari artistici di Digne, Mahmood e Verdult all’IDFA



Iniziato circa una settimana fa, l’International Day Film Festival Amsterdam (IDFA) 2019 propone più di 300 docu-film fino al 1 Dicembre.

All’interno del programma Amsterdam Art Weekend, Tracking Traces è il nome della giornata del 30 Novembre, dedicata ai documentari artistici di Rebecca Digne, Basir Mahmood e Dick Verdult – tutti proiettati all’Eye Filmmuseum di Amsterdam.

Tra i docu-film c’è diversità di tematiche, fotografia e scelte registiche, ma sempre una prospettiva inusuale attraverso cui leggere la realtà.

L’elefante che cammina lento tra i giardini di Villa Medici a Roma dà a Metodo dei Lodi (Digne, Italia, 4min) apre uno spazio di riflessione, usando un taglio surreale e filosofico.

In Good Ended Happily (Mahmood, Netherlands & Pakistan, 13min), il regista idea soltanto la cornice dell’operazione attuata dale forze armate statunitensi per la cattura di Al Qaeda Osama bin Laden; il lavoro di esecuzione è poi affidato ad una troupe indipendente in Pakistan. Così si mescolano ampiamente realtà e immaginazione, intenzione e interpretazione.

La commemorazione rituale aragonese dello scontro senza violenza avvenuto nella Baia di Matanzas (Cuba, 1628) tra olandesi e spagnoli è il centro d’interesse di Viva Matanzas (Verdult, Netherlands, 50min). Il rituale, abbinato alla musica elettronica, prende le sembianze di un dramma in costume dal tono comico.






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