Poco più di un anno fa, Linda van den Oever, procuratrice specializzata in pornografia infantile e abusi su minori transnazionali, si è imbattuta in un’indagine francese che l’ha sconvolta. Il rapporto identificava una vittima olandese di gravi maltrattamenti, caduta nelle mani di una rete sadica internazionale conosciuta come “The Community” o movimento “Com”.
La cosiddetta “Com-beweging” (movimento Com) funge da ombrello per diversi gruppi come 764 e No Lives Matter, reti di ispirazione nichilista che glorificano la violenza. In sintesi, credono che nulla abbia valore o significato.
Il loro obiettivo ultimo è spingere altri a commettere omicidi o suicidi, in particolare nel caso di No Lives Matter, che nel suo manifesto dichiara di voler “purificare l’umanità attraverso la violenza”. Per questa ragione, il PM olandese ha ora classificato No Lives Matter come organizzazione terroristica, dice NU.
Un problema difficile da quantificare
“È difficile dire quanto siano diffuse queste reti nei Paesi Bassi”, afferma Van den Oever in un’intervista a NU.nl. “Solo da quest’anno abbiamo iniziato a ottenere un quadro un po’ più chiaro.”
Una delle difficoltà principali è che i sospetti operano in chat private, dove si celano dietro pseudonimi e risulta complicato capire chi sia o meno olandese. Per accedervi, gli aspiranti membri devono prima fornire immagini di estrema violenza.
Questo rende il lavoro della polizia estremamente pesante. “Gli agenti che indagano su abusi sessuali infantili sanno cosa aspettarsi. Ma le immagini condivise in questi gruppi sono di un sadismo insopportabile”, spiega Van den Oever. “Sono fatte per scioccare: torture, violenze brutali, decapitazioni. La crudeltà è troppo grande.”
La dimensione del problema resta incerta, ma la preoccupazione cresce. Negli ultimi mesi sono state identificate decine di vittime olandesi: secondo un’inchiesta del NRC, oltre trenta, per lo più bambini e adolescenti tra gli 8 e i 17 anni.
Manuali di adescamento e manipolazione
Il metodo è diabolico e raffinato. I membri di queste comunità sanno che molti giovani vulnerabili cercano conforto online. Infiltrano piattaforme come Discord, Roblox o gruppi di supporto psicologico, riempiendo le potenziali vittime di attenzioni, comprensione e affetto.
Non è solo la magistratura olandese a essere in allarme. A inizio anno, Europol ha avvertito che le cosiddette “sette online” rappresentano una minaccia crescente per i minori. I leader delle chat di No Lives Matter e 764 vengono venerati come capi di setta, e i membri guadagnano prestigio condividendo immagini delle violenze che riescono a provocare.







