Weed, hashish, spacecake. A breve, gli stranieri potranno tornare ad acquistare cannabis nei coffeeshop di Tilburg, città frontaliera del Brabante dove dal 2012 è in vigore il cosidetto “wietpas”, ossia un divieto di acquisto per non residenti.

Di recente, il consiglio comunale ha valutato positivamente un esperimento introdotto nel 2018, volto a superare il regime del wietpas. Il divieto di ingresso agli stranieri era stato pensato per ridurre i disagi del “turismo della canna” ma i risultati non sono stati quelli sperati.

Se i disagi causati dal pendolarismo, soprattutto dei residenti in Belgio -la frontiera dista una manciata di chilometri da Tilburg-, si è effettivamente ridotto, la cittadina ha assistito ad una crescita esponenziale dello spaccio in strada.

Per tamponare questa emergenza, il comune ha deciso di sospendere il pass per un anno e poi valutare le conseguenze. La scorsa settimana, una commissione incaricata di esaminare i risultati ha dato il disco verde all’estensione della misura. Dal prossimo mese, insomma, i “turisti della canna” sono di nuovo i benvenuti a Tilburg.