Author: Bernt Rostad Source: TILicense: CC 2.0

Le cantine dell’abbazia di Koningshoeven a Berkel-Enschot sono piene: dalla crisi Covid, i monaci non fanno che accumulare formaggio autoprodotto e ora si trovano con un surplus di 15.000 chili.

La crisi ha gravemente colpito i monaci perché l’abbazia produce tutti i tipi di formaggi biologici, ma con la pandemia il commercio è completamente crollato. I frati hanno dovuto chiudere le porte del negozio del loro monastero perché  mettere le sedie sui tavoli sono state anche le aziende di ristorazione a cui fornivano il formaggio.

Nel frattempo, la produzione del formaggio all’abbazia continuava. racconta NOS: i monaci non si aspettavano che il lockdown durasse così a lungo e hanno continuato a produrre 400 chili a settimana, facendo esplodere in breve tempo le scorte nelle cantine.

Nonostante la lunga conservazione del formaggio, il tempo stringe per i monaci che producono anche la famosa birra La Trappe, dice NOS. Ecco perché il fratello Isaac ha chiesto l’aiuto di Makes Me Happy, una piattaforma che aiuta gli imprenditori a sbarazzarsi delle loro scorte in eccesso. “Queste varietà sono buone da sei mesi a un anno, quindi non possono aspettare mesi”, dice a EditieNL Thibaud van der Steen di Makes Me Happy.

“Fratello Isaac ha detto: se non corro adesso, potrei dover buttare via dai cinque ai diecimila chili più tardi. Sarebbe un vero peccato.”

I soldi non servono solo per l’abbazia ma vanno anche per opere umanitarie: uno dei progetti è l’apertura di una scuola in Uganda.