Source pic: Cafè De Tijd Fb page

No, il proprietario del De Tijd a Tiel non avrebbe immaginato tutta la pubblicità negativa che l’idea di vietare altre lingue oltre l’olandese, nella comunicazione all’interno del suo bar, avrebbe potuto causare.

E cosi, sommerso dalle polemiche e dall’attenzione mediatica -scrive NOS- il proprietario ha rimosso il cartello scusandosi per l’incidente.

La sua idea non era quella di discriminare ma solo di trovare una soluzione ai frequenti diverbi tra clienti.