Il generoso sistema olandese di concessione dei mutui sarebbe all’origine del boom dei prezzi degli alloggi, un fenomeno che sta letteralmente strozzando le grandi città, Amsterdam in testa. Lo denunciano i think-tank CPB e PBL  in uno studio pubblicato oggi, lunedi 23 maggio, dove suggeriscono al governo di rivedere la politica sui mutui.

La possibilità di dedurre dalle tasse gli interessi del mutuo contratto è stata una misura, negli anni, molto criticata dal Fondo Monterario Internazionale e dall’UE per il rischio di “drogare” il mercato; secondo le istituzioni internazionali, il trattamento privilegiato per i nuovi proprietari ha finito per diventare un fattore a vantaggio della speculazione. Chi acquista casa, infatti, rischierebbe, grazie al meccanismo, per importi largamente superiori alle proprie possibilità.

Secondo le organizzazioni, il mutuo strutturato come è ora, sarebbe più un “finanziamento pubblico all’acquisto” che non un mezzo per consentire a chiunque di accedere ad una casa di proprietà. Oltre al sostegno, che l’UE ha ritenuto contrario alla normativa comunitaria, va incluso anche l’alto rischio indebitamento; per le organizzazioni, infatti, la possibilità di accendere mutui superiori al valore delle case avrebbe prodotto un corto circuito nel sistema, i cui effetti sarebbero ben visibili nella crescita senza fine dei prezzi degli alloggi.

Dal 2013, il governo hai limitato gli sgravi, offrendoli sugli interessi solo per un massimo di 30 anni