Il designer e autore olandese Jeroen van Erp sfoglia le pagine del suo libro. “Think Like A Designer, Don’t Act Like One” non si rivolge ad un pubblico di nicchia. Chiunque voglia saperne di più sulla cultura pop può trovare in esso una lettura piacevole.

Jeroen ha lavorato come professore e direttore creativo della società di design Fabrique. E questo libro è il prodotto di esperienze e lezioni raccolte nel corso degli anni. Il designer racconta di luoghi e persone. Da una torta al limone divenuta opera d’arte alla storia di Excalibur, una spazzola per wc. Sono esempi di storie che i lettori hanno potuto apprezzare lo scorso 24 aprile a New Delhi durante la presentazione del libro. Un’occasione per esprimere anche il suo punto di vista sul design: “l’oggetto di ciò che fai e non di ciò che vedi”.

“Progettare è una questione di scelta. E per scegliere devi sapere chi sei e dove vuoi arrivare”, dice Jeroen. Fabrique si è interessata a diversi progetti. Dalla realizzazione di siti web per i musei all’assistenza sanitaria empatica fino al controllo passaporti. E in ognuno di essi, secondo Jeroen, ha puntato al cambiamento. “La realtà è stata messa continuamente in discussione. Ma non si è mai persa di vista la necessita di fissare un punto di incontro”.

Con l’architetto Sourabh Gupta dello Studio Archohm di Noida, Fabrique ha collaborato al branding della città di Agra. L’idea era quella di potenziare i beni culturali del luogo e crearne un marchio per tutti. Hanno creato un’immagine della cupola del Taj Mahal all’interno della lettera maiuscola A. Un design minimale che ben rappresenta la città.

Nel 2011 il governo indiano ha invitato esperti olandesi a rivedere il modo in cui il design viene insegnato. Così Jeroen ha viaggiato in tutto il Paese, facendo diverse scoperte. In India non solo mancavano di scuole di design, ma non c’erano nemmeno modelli di progettazione che rappresentassero la nazione a livello internazionale.

Con l’arrivo delle elezioni in India, il designer condivide un concetto che il suo think-tank, Redesigning Politics, ha elaborato nel 2012-13. Jeroen e il suo team immaginano una democrazia creativa e collaborativa. Invece di votare ogni quattro anni, ogni cittadino dovrebbe attendere il proprio compleanno. In questo modo, “Ogni giorno sarebbe il giorno delle elezioni”. Il designer spiega il suo progetto, sottolineandone i punti di forza: “Tramite siti web, il cittadino avrà accesso alle dichiarazioni dei diversi partiti. E, sulla base dall’effettivo operato dei politici, esprimerà il suo voto.” Dunque, una votazione pura, libera dalla promesse elettorali.

Di fronte a una proposta così innovativa diverse sono state le reazioni. “Tutti hanno apprezzato l’intervento, tranne i politici”.