di Serena Gandolfi

 

Abitazioni  popolari stipate di immigrati. Nubi di fumo che escono da squallide case da gioco e uomini in coda alle entrate di bordelli. È The Other Half : l’altra faccia della New York ottocentesca fotografata da Jacob Riis. Scorci di povertà black&white in mostra in al Foam fino al 15 aprile.

Jacob Riis (1849 – 1914) danese, fu tra i milioni di immigrati che nel 19° secolo sbarcarono sulle coste della Grande Mela. Aveva 21 anni e nessun soldo quando giunse in America. Una condizione che lo portò a empatizzare con le situazioni di degrado incontrate nel Lower East Side. Da sempre grande comunicatore, cominciò pubblicando storie su giornali locali tra un lavoretto e l’altro. Dal 1877 divenne poi reporter di polizia per il New York Tribune. La sua carriera proseguì come personaggio pubblico impegnato nella lotta alla povertà.

Sociale, è il tipo di fotografia espressa da Riis. Immagini non tanto rilevanti dal punto di vista artistico, ma dal forte intento di denuncia. Aiutandosi con l’appena inventata polvere da flash, il giornalista si addentrava nei vicoli bui abitati da folle di immigrati per documentarne la povertà e metterla in luce. Ne escono fotografie di immigrati italiani accatastati in stanze piccolissime, bambini che dormono in strada e loschi individui nelle fumerie di China Town. Espatriati partiti inseguendo l’American Dream, si affacciano dai bianco-neri esposti in tutta la loro miseria quotidiana.  Madri povere che cullano bambini vestiti di stracci, artigiani dallo sguardo perso chiusi in botteghe decadenti, suore che mettono in fila folle di orfani. L’intento di Riis era raccontare ciò che stava accadendo nella New York non ascoltata e scoutere l’opinione pubblica.

Un’urgenza che lo seguì anche quando, ormai famoso personaggio pubblico, tenne convegni raccontando la povertà incontrata nei sobborghi; discorsi pubblici in cui illustrava il degrado cittadino proiettando le proprie immagini con la lanterna magica. Pubblicò libri e promosse riforme, Riis divenne una figura di riferimento per la scena politica del tempo, al punto da influenzare personaggi come Theodore Roosevelt, Andrew Carnegie e Booker T. Washington.

Le sue fotografie, inizialmente pensate solo in accompagnamento a testi scritti, cominciarono a riscuotere successo alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Nel 1946 il museo cittadino di New York organizzò la prima mostra interamente dedicata ai lavori del reporter: una collezione di 191 stampe, 415 negativi e 326 diapositive. Con il suo lavoro pionieristico Jacob Riis divenne molto importante per il foto-giornalismo moderno e oggi è riconosciuto come uno degli iniziatori della fotografia documentaria.

The Other Half esposta al Foam fino a metà aprile, sarà la prima mostra olandese dedicata a Riis. Oltre alle fotografie sarà presente la sua lanterna magica utilizzata durante i convegni e una ricostruzione video delle sue letture.