L’Holland Festival è il principale festival internazionale di arti performative nei Paesi Bassi. Si svolge ogni anno, solitamente a giugno, nella capitale olandese, proponendo una ricca e diversificata offerta artistica. Numerose le sedi dello spazio cittadino che solitamente ospitano gli spettacoli: basta pensare al teatro della città, all’opera, o alle sale da concerto di Concertgebouw e Muziekgebouw. E ancora allo stabilimento di Westergas.

Teatro, Musica, opera e danza moderna. Le discipline più diverse si conciliano nell’evento, che si definisce come punto di incontro di artisti internazionali. Nomi consolidati e nuovi talenti si fanno primi promotori del festival, in cui lavori contemporanei e pezzi classici coesistono influenzandosi a vicenda.

Mix di spettacoli differenti con tema liberi e sempre diversi, “The Holland Festival” non è soltanto parte integrante della tradizione olandese. Esso si pone anche come fonte di ispirazione per altre organizzazioni artistiche.

Con la prima edizione nel 1947, il festival ha avuto il merito di introdurre Maria Callas nei Paesi Bassi. In più, è stato anche il primo a offrire un grande tributo sinfonico a Frank Zappa con “200 motel – la suite” nel 2000. Un momento dell’anno atteso da tutti i visitatori, la cui peculiarità si nota anche nelle iniziative di sensibilizzazione. A titolo di esempio, si può far riferimento ai concerti di successo non occidentali, intesi come tributo alla star egiziana Amal Maher nel 2010.

Tra il 2005 e il 2014 Pierre Audi è stato Direttore Artistico dell’Holland Festival. Lavorando a stretto contatto con il coordinatore artistico Lieven Bertels, Audi ha mostrato sempre grande energia nello svolgimento del suo compito, con l’intento di rendere il festival qualcosa di unico. Voleva che lo spettacolo celebrasse l’avanguardia, nel tentativo di fare dell’originalità il denominatore comune di ogni edizione.

Già nel giugno 2013, la direttrice delle arti britanniche Ruth Mackenzie, ex capo delle Olimpiadi della Cultura di Londra 2012, è stata nominata Direttore Artistico dell’Holland Festival. Mentre Pierre Audi ha rinunciato al suo ruolo per dedicarsi a quello di Direttore Artistico della Dutch National Opera, il festival olandese ha accolto una nuova protagonista a partire dal 2015.

Anche per quanto riguarda il consiglio di sorveglianza del festival sono previste alcune novità. Infatti, a partire dal primo settembre Emily Ansenk è stata nominata nuova direttrice. Alla fine del giungo 2019, anche lei succederà ad un nome che ha contribuito alla notorietà del festival: Annet Lekkerkerker.

Il presidente del consiglio di amministrazione Martijn Sanders si mostra entusiasta a proposito della novità: “Siamo estremamente lieti che Emily Ansenk si unirà a noi. Ha una lunga esperienza come manager nel campo della cultura così come nelle aree di business e di programmazione. Con la sua esperienza internazionale e la sua rete di contatti, lei giocherà un ruolo significativo per l’Holland Festival”.

La stessa Emily Ansenk non si esprime molto diversamente: “Con la sua ricca storia, l’Holland Festival offre esperienze indimenticabili ad un pubblico ampio e diversificato. È internazionale e detta le tendenze in diverse discipline artistiche. Soprattutto, guarda al mondo di domani con un’energia straordinaria. Non vedo l’ora di contribuire e di lavorare con un team di professionisti, artisti e partner per la crescita del festival”.