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ART

The Ferry di Jan van Goyen ritornato ai legittimi proprietari

Il processo di ritrovamento e restituzione è stato effettuato da un’azienda canadese, Mondex Corp, la quale lavora per recuperare dipinti e proprietà trafugate dai nazisti



Un dipinto ad olio dell’artista olandese Jan van Goyen non è più in esposizione alla National Gallery di Praga. Rubato dai nazisti dopo che i proprietari ebrei hanno lasciato il paese, The Ferry è finalmente ritornato agli eredi proprietari, decenni dopo il lungo viaggio che ha portato la famiglia di esuli dalla Cecoslovacchia al Kenya, per finire poi in Canada e Gran Bretagna.

“Sapevamo che c’era la possibilità che fosse ancora là fuori da qualche parte, ma non sapevamo dove. Non pensavamo che sarebbe stato possibile riaverlo”, ha detto Andy Lowi, uno degli eredi. Andy e gli altri discendenti si sono riuniti con il dipinto alla casa d’asta Christie di Londra, prima che il dipinto venisse offerto in vendita alla Old Masters Evening Sale per un valore stimato tra i $320,000 e i $440,000.

Il dipinto del 1625, è considerato un ottimo esempio dei primi lavori di van Goyen, pioniere delle vedute con paesaggi realistici nei Paesi Bassi. Nato a Leida nel 1596, è diventato uno dei più noti artisti olandesi del XVII secolo.

Il processo di ritrovamento e restituzione è stato effettuato da una ditta canadese, la Mondex Corp, che lavora per recuperare belle arti e proprietà rubate dai nazisti. L’azienda con sede a Toronto, ha agito per conto degli eredi del ceco Erwin Langweil e la sua famiglia. Il governo ceco ha restituito il dipinto nell’ottobre 2018.

“Abbiamo iniziato questo lavoro nel 2015 quindi è stata una restituzione rapida”, ha detto il fondatore della Mondez, James Palmer. “È bello vedere un governo responsabile e attivo”, ha aggiunto.

La Germania nazista occupò la Cecoslovacchia il 15 marzo 1939; Hitler marciò trionfante a Praga quella sera. La figlia di Erwin Langweil, Lena Lowi, ha scritto nelle sue memorie intitolate “Le mie tre vite”, non ancora pubblicate: “i tedeschi entrarono e la Gestapo era ovunque”,

La famiglia Langweil se ne andò immediatamente, eccetto Erwin, il quale non riuscì a lasciare il paese per oltre un mese. I Langweil fuggirono a Mombasa, in Kenya, dove sono sopravvissuti alla guerra.

Lena Lowi continua dicendo che “i dipinti dei vecchi maestri sono stati portati in Inghilterra da un commerciante che mio papà conosceva bene. Lì sono stati venduti da mio fratello”. Altri lavori sono rimasti a Praga; The Ferry è stato poi confiscato dai nazisti nel 1943.

Erwin aveva due figli sopravvissuti: Lena Lowi che ha vissuto a Hitchin in Inghilterra e suo fratello Fritz che si è stabilito a Brantford, Ontario, ed è morto nel 2001. Quando il caso ha avuto inizio, non avendo figli, l’eredità spettava di diritto ai figli di Lena, George e Peter Lowi. Peter è morto nel frattempo quindi gli eredi sono ora i suoi figli Andy Lowi e la sorella Carolyn McGarry, insieme a George Lowi.

Mondex si è occupata del caso dopo aver condotto ricerche in Repubblica Ceca, compreso il centro documenti per i trasferimenti di proprietà culturali delle vittime della seconda guerra mondiale a Praga. Stando alle informazioni pubblicate il dipinto di van Goyen è stato saccheggiato durante l’occupazione nazista, recuperato dopo la guerra ed infine portato alla National Gallery di Praga nel 1961.

Gli avvocati cechi assunti dalla Mondex hanno incontrato membri del governo, che ha infine accettato di restituire l’opera. La restituzione è avvenuta lo scorso 29 ottobre e la famiglia si è riunita alla Christie il giorno 8 giugno per vedere il dipinto per la prima volta.

George Lowi, appena la famiglia è entrata nella stanza privata della libreria Christie ha detto di essere sorpreso da tutta questa storia.

“Mio papà è nato a Praga nella Repubblica Socialista Cecoslovacca ed era bambino quando se ne andarono”, dichiara Andy Lowi al quotidiano canadese The Globe and Mail. “Mio papà si trovava nella stessa stanza di quel quadro, magari era appena proprio sotto la sua culla. Era il loro dipinto.. solo il fatto di vederlo e di essere con il dipinto è molto, molto commovente per me.

Dal profitto ricavato dalla vendita, Andy Lowi pianifica di investire in un cimelio di famiglia. “Qualcosa che che possiamo dire di aver comprato grazie ala vendita del quadro e che poi si possa tramandare di generazione in generazione.”



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