Sarebbero sei i vaccini Covid in fase avanzata di test, prenotati dall’Unione europea, scrive NOS, mentre un settimo accordo sarebbe ora in corso. Se i vaccini funzionino oppure no è ancora un mistero, ma presto dovrebbe diventare chiaro.  Cinque dei sette vaccini sono in fase di test nella terza e ultima fase, il che significa che decine di migliaia di persone riceveranno il vaccino in un’area in cui il virus è stato ampiamente diffuso negli ultimi mesi, come il Brasile o gli Stati Uniti. Alcuni di loro riceveranno un placebo, altri riceveranno il vaccino

“Sarà la cartina di tornasole per il vaccino corona”, dice al portale la professoressa di Utrecht Cécile van Els, ricercatrice di RIVM e membro del comitato di sostegno al governo.

Quando un numero sufficiente di persone che partecipano alla sperimentazione risulta positivo, dice NOS – e questo è possibile con poche decine di contagi- viene quindi verificato se questi partecipanti hanno ricevuto un placebo o il vaccino. Sarebbero tre le ditte farmaceutiche (AstraZeneca, BioNTech / Pfizer e Moderna) che si troveranno in questa fase a novembre. I primi risultati provvisori potranno quindi essere pubblicati.

Da allora, sarà il “momento della verità”: nella fase 3, infatti, verrà esaminato se il sistema immunitario dei partecipanti al test ha risposto, o meno, al vaccino. E di conseguenza, se davvero funziona con il Covid.

Naturalmente esiste il rischio che i volontari contraggano il Covid:  “Questo è l’incubo di ogni ricercatore che il tuo vaccino stia facendo ammalare persone sane”, spiega la ricercatrice a NOS.  

Ad oggi, tanto gli studi sulle scimmie quanto le prime due fasi sugli esseri umani hanno mostrato buoni risultati. Se il numero di persone contagiate Covid al termine della sperimentazione, risulterà molto basso, allora le ditte farmaceutiche procederanno con la registrazione del vaccino. Ma ciò, appunto, potrebbe essere noto solo a novembre.

C’è poi un altro elemento, sottolinea NOS: gli effetti collaterali. Prima di immettere sul mercato vaccini testati, sarà fondamentale valutare gli eventuali effetti collaterali. Inoltre, il vaccino protegge oppure evita che le persone si ammalino: a questa domanda, l’esperta risponde: è importante che la gente si ammali e non muoia, anche se dovesse contrarre il corona.

EMA, L’Agenzia europea per i medicinali sta già esaminando i dati dei precedenti studi e avrebbe implementato un sistema straordinario di verifiche più frequenti, rispetto ai protocolli standard, per poter concedere più in fretta una licenza, se i dati dello studio 3 dovessero risultare positivi.