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Nel precedente governo, il vertice della coalizione ha preso la decisione “spregiudicata” di non ridurre la produzione di gas più rapidamente, nonostante fossero documentati i rischi legati all’incremento dei terremoti. A sostenerlo è l’ex ispettore generale dell’agenzia Staatstoezicht op de Mijnen, Supervisione statale delle miniere, Jan de Jong.

Oggi, il suo successore comunicherà quanto vada ridotta la produzione di gas a Groningen per ripristinare la sicurezza della popolazione. De Jong si aspetta che la riduzione debba essere significativa, in modo che Groningen sia di nuovo al sicuro.

Jan de Jong era responsabile del sistema di supervisione quando si è verificato il sisma più forte nel 2012. Ha quindi consigliato di ridurre la produzione di gas il più rapidamente possibile e di spostarla il più lontano possibile dai centri abitati. Affermò che per sicurezza sarebbe stato meglio tornare a 12 miliardi di metri cubi, perché in quel caso non si verificheranno terremoti tangibili.

In realtà l’esecutivo ha dato ordine di incrementare l’estrazione, ignorando il parere: nel 2013 a Groningen sono stati estratti quasi 54 miliardi di metri cubi di gas. Una decisione che, secondo lui, è stata presa ai vertici del governo. Secondo l’ex funzionario, di quella decisione politica non c’è traccia nei documenti ufficiali.

A quel tempo, tutte le parti, inclusa il NAM, concordarono che una maggiore produzione avrebbe portato a terremoti sempre più forti, ha detto De Jong a NOS, paventando la possibilità di sismi di forza 4 e 5″