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Terneuzen, re e veterani della seconda guerra mondiale celebrano 75 anni di libertà

Sabato, a Terneuzen, sono stati celebrati i 75 anni dalla battaglia di Scheldt, considerata da molti come un punto di svolta nella seconda guerra mondiale. Gli Alleati avevano preso il controllo delle Fiandre zelandesi nel 1944 grazie al sostegno delle truppe canadesi e polacche, ma non poterono usare il porto di Anversa fin quando le dighe dell’isola di Walcheren non furono bombardate e l’isola allagata. Durante la battaglia, infatti, le truppe alleate hanno aperto la rotta di navigazione verso Anversa, in modo che il porto potesse essere utilizzato per rifornire le forze alleate nell’Europa nord-occidentale. Questa si è rivelata in seguito una mossa cruciale per la liberazione di Belgio e Paesi Bassi.

All’evento di sabato erano presenti il re Willem-Alexander, la regina Maxima e il re belga, le regine Philippe e Mathilde e otto veterani, provenienti da Polonia, America, Canada, Gran Bretagna e Paesi Bassi. Ha partecipato anche il Primo Ministro olandese, Mark Rutte, che dopo aver acceso la fiamma della libertà ha pronunciato un toccante discorso.

“Per 75 anni siamo stati liberi di vivere come vogliamo”, ha detto, ”gli orrori della guerra sono diventati astratti. La libertà è un sentimento da amare, proteggere e trasmettere agli altri”.

Successivamente una flotta internazionale di 11 navi della marina ha sparato alcuni colpi sull’estuario del Westerschelde in onore dei veterani presenti e dei 10.000 soldati e civili morti nell’offensiva. Il re Willem-Alexander, poi, ha suonato la campana che fu usata nel 1944 per annunciare che il passaggio per Anversa era libero.

Dopo la cerimonia l’ambasciatore americano nei Paesi Bassi, Pete Hoekstra, ha rilasciato una dichiarazione a NOS, sottolineando l’importanza dell’evento.

“Abbiamo avuto 75 anni di libertà e prosperità” ha dichiarato, “e vogliamo continuare per altri 75 anni”.

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