La prima serata senza la presenza degli operatori della Croce Rossa e dell’organizzazione VluchtelingenWerk davanti al centro di registrazione per richiedenti asilo di Ter Apel è stata segnata da diversi episodi di violenza. Secondo quanto riferisce l’agenzia ANP, si sono verificati numerosi alterchi e risse nell’area antistante la struttura, dice NOS.
Stando alle testimonianze raccolte sul posto dal portale un piccolo gruppo di uomini avrebbe provocato ripetutamente alcuni richiedenti asilo ospitati nel centro. In diverse occasioni sono intervenuti gli addetti alla sicurezza e la polizia, anche se non in tutti gli episodi. Al momento non è noto se siano stati effettuati arresti.
Un uomo colto da malore
Oltre agli scontri, intorno alle 20.30 un uomo si è sentito male all’ingresso del centro. Il personale di sicurezza gli ha prestato i primi soccorsi, dopodiché è stato trasportato in ospedale in ambulanza.
Le ONG hanno sospeso l’assistenza
Venerdì sera la Croce Rossa aveva annunciato la sospensione delle attività di assistenza nell’area esterna del centro, dopo due accoltellamenti avvenuti nell’arco di due giorni. Anche VluchtelingenWerk ha deciso di interrompere temporaneamente la propria presenza, sostenendo che non sia più possibile garantire la sicurezza degli operatori e dei richiedenti asilo.
Secondo l’organizzazione, una piccola parte delle persone presenti, con scarse possibilità di ottenere il diritto d’asilo, sarebbe responsabile di un numero crescente di problemi nell’area antistante il centro.
L’organizzazione umanitaria MiGreat continua invece a operare nelle ore serali, ma ha chiesto alle autorità di assumersi le proprie responsabilità, sottolineando che a subire le conseguenze della situazione sono soprattutto le persone più vulnerabili.
Anche il comune di Westerwolde, di cui Ter Apel fa parte, ha riconosciuto i problemi di sicurezza e ha invitato il governo a creare rapidamente nuovi posti di accoglienza in altre zone dei Paesi Bassi.







