L’escalation di violenza nella comunità turca d’Olanda, dopo il tentato golpe del 16 luglio, comincia a preoccupare le autorità dei Paesi Bassi. I sindaci delle municipalità con forte presenza di cittadini turchi o di origine turca, si riuniranno oggi, 27 luglio, con rappresentanti del governo per decidere il da farsi.

Come racconta ANP, la tensione tra i supporter del presidente Erdogan e quelli dell’organizzazione Gulen sarebbe cresciuta a tal punto che gli atti di vandalismo alle sedi di quest’ultima e le liste di “proscrizione” che circolano sul web, non lascerebbero presagire nulla di buono.

L’incontro segue di 24 ore l’appello dell’ambasciata turca in Olanda, rivolto al governo, dove si chiedeva al gabinetto del primo ministro di appoggiare la “caccia” del presidente turco ai membri di Gulen.

Secondo un comunicato stampa della sede diplomatica, sarebbero diverse le istituzioni in Olanda riconducibili all’organizzazione religiosa; l’ambasciatore Sadik Raslan ha chiesto formalmente all’esecutivo olandese di intervenire per sradicare un gruppo considerato dalla Turchia “uguale allo Stato Islamico”.

Ma la risposta della politica olandese non è stata particolarmente conciliante: secondo il VVD, le chance che l’Olanda autorizzi l’estradizione di cittadini verso la Turchia sono nulle. Il D66, si domanda invece, perchè l’ambasciata non chiami i cittadini alla calma invece di aumentare le tensioni.