ART

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Tempeste, ghiaccio e paesaggi innevati; la natura in veste più bella (e minacciosa) a Laren

Il Singer Laren Museum ha aperto al pubblico la mostra Weer en Wind; l’esposizione si concentra sulla percezione dei più estremi fenomeni atmosferici nel mondo artistico. Il curatore della mostra, visitabile dal 3 settembre 2019 fino al 5 gennaio 2020, è il Dr. Boudewijn Bakker; ha raccolto opere delle più straordinarie rappresentazioni della natura degli ultimi quattro secoli.

Bakker è specializzato in arte del paesaggio olandese. I capolavori da lui scelti sono più di cento, e si concentrano per lo più sul periodo che va dal 1880 al 1940. La collezione vanta artisti d’eccezione: Vincent van Gogh, Piet Mondrian, G.H. Breitner, Jacob van Ruisdael, Hendrick Avercamp, J.H. Weissenbruch, Jan Sluijters, M.C. Escher e Carel Willink.

I soggetti dei dipinti sono tra i più disparati: tempeste sul mare o sulla terraferma, temporali in aumento, dighe, paesaggi innevati, banchi di nebbia. Il tutto corredato da una forte carica emotiva, che emerge dalla mano sapienti di alcuni dei più grandi pittori nella storia dell’arte.

Cornelis Jacobsz van Culemborch è autore dell’opera più antica dell’installazione, che raffigura un paesaggio invernale del 1565. Nella più recente invece, IJsberg IJszee di Robert Zandvliet del 2018 , protagonista è un paesaggio di ghiaccio.

Non solo arte

La mostra comprende poesie tratte da Weer & Wind – 100 gedichten en 100 gezichten, una raccolta in olandese stilata da Nicolaas Matsier, Helmi Goudswaard e Boudewijn Bakker.

Passato culturale e contemporaneità: l’installazione include inoltre una presentazione del lavoro del meteorologo e scienziato Peter Kuipers Munneke: “La mia ricerca si concentra sull’impatto dello scioglimento delle calotte di ghiaccio in Groenlandia e Antartide, in vista dell’innalzamento del livello del mare. Proprio sulla base della mia ricerca, l’artista Suzette Bousema sta creando una mostra per esporre al pubblico la bellezza della scienza.”

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