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Telecamere nelle scuole, aumentano le preoccupazioni per la privacy



Sempre più scuole si sono dotate di telecamere di sicurezza, in aree sensibili che vanno dalla mensa al cortile, ha dimostrato NOS Jeugdjournaal visitando una ventina di istituti. Alcune di queste scuole hanno dichiarato di avere più di 40 telecamere all’interno della proprietà. Nonostante le leggi sulla privacy, in assenza di richiami, spesso, non ne vengono verificate le conformità. L’Autorità per la protezione dei dati (DPA), l’Associazione dei Comuni dei Paesi Bassi (VNG) e il Centro per la Prevenzione della Criminalità e per la Sicurezza (CCV) sono d’accordo: le telecamere stanno aumentando. Non è obbligatorio per legge registrarle o richiederne l’autorizzazione, e le autorità non sanno quantificare il numero di scuole che dispongono di questo sistema di sicurezza.

NOS dichiara che gli esperti di privacy sono preoccupati per l’assenza di controllo per le telecamere, e che la presenza di queste sia allarmante. Simone van der Hof, professore di Diritto e Società dell’Informazione all’Università di Leiden, ha dichiarato: “Dobbiamo stare attenti che i bambini non vengano costantemente monitorati. Assicuriamoci che le loro libertà vengano rispettate.” Van der Hof ha affermato che nessuno sarebbe d’accordo se il proprio figlio venisse spiato in un parco giochi da qualcuno che annota le sue azioni. “Eppure, nel mondo digitale è normale misurare, monitorare a analizzare costantemente il comportamento dei bambini. Fortunatamente c’è una crescente consapevolezza che ci dice di fare qualcosa a riguardo. Dopotutto, è essenziale proteggere i bambini e non togliere loro la libertà di svilupparsi.”

NOS spiega che è necessario avere un motivo valido per poter montare una telecamera e che le immagini posso essere visualizzate solo se c’è una ragione specifica per farlo, così come non possono essere conservate per più di quattro settimane. Sono inoltre obbligatori i cartelli che ne indichino la presenza. Nel piano sulla privacy, inoltre, le scuole devono giustificare il motivo per cui ci sono delle telecamere, come gestiscono la privacy di studenti e insegnati e chi gestisce le immagini acquisite.

Dalla fondazione Privacy First, l’avvocato Simone van Dijk dice di dubitare della necessità di videocamere nelle scuole. Sostiene che la supervisione degli alunni spetti al personale scolastico, e che la presenza di telecamere di sicurezza possa solo ottenere l’effetto opposto.






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