di Francesca Spanò

Si chiama Skin Vision l’app per smartphone che aiuta a prevenire le malattie della pelle, nata a Bucarest nel 2011 e trasferitasi ad Amsterdam nel 2012 e che ha ricevuto da parte di LEO Pharma 3 milioni di euro per migliorare la tecnologia.

Come si legge sul sito ufficiale, recenti ricerche condotte dall’Unione Europea dimostrano come il 54% dei decessi dovuti a melanomi si possa prevenire e come almeno 1 persona su  5 abbia ricevuto almeno una volta nel corso della propria vita un trattamento per tumori della pelle.

Così, mentre da Eindhoven nascono ambulanze-drone ultra rapide che promettono di ridurre del 60% i decessi per arresto cardiaco, è dalla capitale dei Paesi Bassi che arriva una tecnologia “salva-pelle” mobile. In grado di identificare cambiamenti nella struttura di nei, responsabili della formazione di melanomi, SkinVision utilizza un algoritmo matematico che, attraverso una combinazione di colori e di marcatori tumorali, mappa la geometria frattale delle lesioni cutanee e del tessuto circostante. Successivamente, riproduce una struttura che disegna i possibili percorsi di crescita dei nei, segnalandole sviluppi “innaturali”, generalmente sintomo di melanoma.

L’app fornisce, così, un’informazione preventiva circa lo stato di salute dei nei, cui deve seguire il parere di uno specialista, spiegano sempre sul sito. E proprio la possibilità di scattare foto, archiviarle e condividerle con il proprio medico, sarebbe uno dei vantaggi offerti da questa tecnologia.

L’app è disponibile sia per iOS, sia per Android e conta, a oggi, più di 200.000 download e il programma è stato anche scientificamente testato, nel 2013, dagli esperti della Ludwig-Maximilians-University di Monaco.