Unilever compenserà gli azionisti britannici se l’imposta sui dividendi non venisse abolita. La tassa, secondo i piani, dovrebbe sparire nel 2020, ma anche se ciò non accadesse, il gruppo trasferirà la sua sede centrale a Rotterdam senza che gli azionisti perdano terreno.

Unilever ha ora due sedi principali: a Londra e Rotterdam ma all’inizio di quest’anno, la multinazionale ha deciso di trasformare la società anglo-olandese in una società interamente soggetta al diritto dei Paesi Bassi, con sede a Rotterdam. Questa scelta è stata adottata perché il governo olandese aveva promesso di abolire l’imposta sui dividendi. 

Se la tassa sui dividendi dovesse rimanere, tuttavia, Unilever potrebbe perdere gli azionisti olandesi perchè la norma non vale per gli stranieri. La multinazionale ha pensato allora ad un piano alternativo: invece di una distribuzione degli utili, gli azionisti stranieri possono ricevere un cosiddetto rimborso del capitale. Questo è denaro che la società ha disponibile in cassa, indipendentemente da profitti o perdite. Nessuna tassa sui dividendi deve essere pagata su questi importi.

Stando a NOS, non si tratta di somme di cui la società potrà disporre esentasse, all’infinito ma Unilever ha ancora 58 miliardi di dollari in contanti sui quali puo’ contare. Bastano a pagare gli azionisti per anni.

Alla fine di ottobre, gli azionisti in Gran Bretagna e nei Paesi Bassi voteranno il trasferimento in Olanda. Gli azionisti britannici, tuttavia, sono preoccupati per la partenza dalla sede di Londra.