Unilever e Shell non avrebbero direttamente minacciato il governo olandese di spostare il quartier generale qualora la tassa sui dividendi non fosse stata abolita. A sostenerlo è il Financieele Dagblad in un pezzo pubblicato venerdi.

Tuttavia, i vertici delle due multinazionali hanno ammesso di aver avvisato il governo delle possibili conseguenze sull’economia olandese, qualora la tassa non fosse stata abolita.

Entrambe le società sono divise tra Paesi Bassi e Regno Unito; in quest’ultimo paese la tassa sui dividendi non esiste. Nonostante le due compagnie abbiano mantenuto un basso profilo, e bocche cucite, sulla decisione finale del trasferimento, hanno tuttavia ammesso che la presenza della tassa avrebbe potuto far optare la società per la scelta di “altri lidi”.

Ma la discussione non è conclusa: il parlamento dovrà discutere dopo Natale a proposito della decisione del governo che costerà al tesoro 14milioni di tasse in meno. Per le opposizioni la tassa è un “regalo alle multinazionali”.

Altra polemica è la “sorpresa” inaspettata: il punto, infatti, non era parte del programma di nessuno dei 4 partiti della coalizione.