Azioni intentate da diverse multinazionali con sede nei Paesi Bassi, contro la tassa sui dividendi, non hanno speranze in tribunale. A sostenerlo, dicono Financieele Dagblad e Trouw, è l’Avvocatura generale olandese in un’opinione espressa per la Corte suprema.

Venerdì, il governo ha annunciato di voler ripensare l’intera strategia sulla tassazione per le multinazionali, dopo la decisione di Unilever di non trasferirsi nei Paesi Bassi.

Con l’infondatezza del giudizio, un altro caposaldo nel ragionamento del governo per abolire la corporate tax, viene meno. Secondo i due quotidiani, sono ora 7000 le società che reclamano 1,5miliardi di euro in tasse sui dividendi, pagate negli ultimi anni, citando la normativa europea.

Secondo l’avvocatura, la tassa sui dividendi non è in conflitto con la normativa europea e la libera circolazione dei capitali e non discrimina le società straniere.