+31mag Channels

The Netherlands, an outsider's view.

Tassa sui dividendi, il governo va avanti. Ma la normativa sarebbe contraria alla legislazione UE

Nel dibattito alla Tweede Kamer richiesto dall'opposizione il premier Mark Rutte non spiega il perchè del provvedimento



Il primo ministro Mark Rutte non renderà pubblici i verbali dei colloqui per la formazione del governo dove potrebbero emergere le ragioni che hanno portato, a sorpresa, alla discussa decisione di abolire la tassa sui dividendi. Il premier ha detto al parlamento che si tratta di informazioni riservate.

Rutte ha negato che la decisione sia un “favore” alle multinazionali, soprattutto a Shell ed Unilever, sostenendo -al contrario- si tratti esclusivamente di una questione di principi. Quali, per la precisione, non è dato sapere. 

I partiti d’opposizione sono sul piede di guerra e il leader del GroenLinks, Jesse Klaver, ha affermato che il governo è sotto ricatto delle multinazionali straniere che minacciano di ritirarsi dai Paesi Bassi a meno che la tassa non venga tagliata.

Nel frattempo, secondo il programma di attualità Nieuwsuur, migliaia di investitori hanno già portato la questione in tribunale. Dicono che non vengono trattati in modo equo perché le imprese olandesi possono compensare l’imposta con i guadagni ma quelle nazionali non sono in grado di fare lo stesso.

Anche la tassa sarebbe in conflitto con la legislazione europea secondo la quale gli investitori stranieri non possono essere messi in una posizione di svantaggio rispetto a quelli nazionali. I Paesi Bassi, secondo un esperto sentito dal programma, hanno vinto alcuni procedimenti legali, ma un certo numero di casi è ora davanti ai tribunali europei, che avranno l’ultima parola.

Il primo ministro Mark Rutte ha dichiarato a Nieuwsuur che le cause giudiziarie non hanno alcun impatto sulla decisione del governo di abolire la tassa. Secono Somo l’impatto dell’abolizione della tassa sulle 10 maggiori società quotate in borsa sarà in gran parte a vantaggio dei governi stranieri e non degli azionisti.

Somo stima che il 77% delle azioni delle 10 maggiori imprese olandesi sia in mando a società con sede legale in paesi in cui l’abolizione della tassa andrà a beneficio delle casse locali. Gran Bretagna, Bermuda, Cipro e le Isole Cayman sono gli unici tra i 20 paesi che investono di più nelle imprese olandesi a non avere una tassa sui dividendi e a non consentire di compensare le tasse, ha detto Somo. Per quanto riguarda gli investitori stranieri, secondo Somo, State Street, JPMorgan e Blackrock beneficeranno maggiormente del cambiamento.

 



31mag.nl è un progetto indipendente di giornalismo partecipativo.
Raccontiamo gli esteri da locals, non da corrispondenti o inviati.

Diamo il nostro apporto all’innovazione nei media con news,
reportage e video inediti in italiano. Abbiamo un taglio preciso ma obiettivo.

RECHARGE US!