La Camera dei deputati, Tweede Kamer, discuterà oggi pomeriggio con il primo ministro Rutte la questione dei promemoria sull’abolizione dell’imposta sui dividendi. “Sarà un dibattito serio”, ha detto il leader laburista Lodewijk Asscher.

L’opposizione alla Camera ha reagito con indignazione alla scoperta dei documenti che sono emersi: il premier aveva detto che non esistevano quei memorandum. Poi ha cambiato idea e dalla lettura delle carte emerge un quadro da chiarire.

Asscher ha detto stamattina a NOS Radio 1 News che è pronto un voto di sfiducia contro l’esecutivo. Due le questioni da chiarire: i promemoria, secondo il leader laburista, mostrano un esecutivo che viene incontro alle multinazionali nonostante il parere contrario degli esperti del ministero delle finanze.

 

I promemoria sono allegati e divisi in due dossier, ciascuno con più di venti pagine. Abolire la tassa sui dividendi costerà al governo olandese circa 1,4 miliardi di euro all’anno. I documenti affermano che, secondo i funzionari, il conto verrebbe saldato dal contribuente olandese.

Funzionari del Ministero delle Finanze hanno espresso seri dubbi sull’abolizione dell’imposta sui dividendi, mentre i loro colleghi per gli affari economici erano favorevoli.

La ragione dei dubbi è che la misura, si legge nei documenti pubblicati, potrebbe essere un “pull factor” per aziende in transito che vogliono approfittare del regime fiscale.

Nonostante questi svantaggi, il Ministero degli affari economici avrebbe insistito sull’abolizione dell’imposta sui dividendi, poiché secondo loro riduce la possibilità che grandi società come Unilever e Shell lascino i Paesi Bassi.