MartinD, CC BY-SA 3.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0>, via Wikimedia Commons

Il ristorante in Olanda, i tavoli in Germania: così un ristoratore di Twente ha aggirato il semi-lockdown olandese che impone la chiusura delle attività horeca per la consumazione seduti ma le lascia aperte per il take away e per la consegna.

Rick de Vries (34 anni) di Overdinkel, villaggio nella provincia di Twente ha trovato un modo molto creativo per mantenere aperto il suo ristorante di pesce nonostante la chiusura del catering, scrive AD.

La sorte lo ha aiutato: il suo ristorante, infatti, si trova adagiato sulla linea di frontiera tra Olanda e Germania, con la terrazza che dà sul lato tedesco. Se i clienti non possono sedere in Olanda, perchè tecnicamente è possibile solo l’asporto, la Germania non ha ancora chiuso i locali. E così, dopo essersi consultato con le autorità del comune frontaliero tedesco di Gronau, che ha dato il via libera, il ristoratore ha montato una tenda sulla terrazza.

I clienti, dice de Vries, sono in prevalenza tedeschi ma molti olandesi approfittano dell’opportunità -probabilmente- unica in NL. Inoltre, attraversando il suo locale, da un lato all’altro, si trova a dover togliere e mettere la mascherina: in Olanda non è ancora obbligatoria, in Germania sì.

L’escamotage, tuttavia, è servito solo ad alleviare il calo del fatturato ma in ogni caso, ha spiegato l’uomo ai media olandesi e tedeschi, ha aiutato.