Il piano del governo per rendere l’assistenza all’infanzia quasi gratuita sarà rinviato di due anni e non entrerà in vigore fino al 2027. Fonti de L’Aia del portale NOS affermano che il gabinetto ha deciso questo stop per carenza di personale.
Nell’accordo di coalizione è stato concordato che i cambiamenti nell’assistenza all’infanzia sarebbero entrati in vigore nel 2025 ma il governo ha bisogno di soldi e questo stop darà respiro alle casse, dice NOS soprattutto perché il governo si impegnava a coprire i costi per intero.
Ci sarà una qualche forma di indennizzo per i genitori che avevano contato su un’assistenza all’infanzia quasi gratuita, ma quale sarà l’accordo e per chi esattamente, sarà chiaro in seguito. Sempre addetti ai lavori di NOS riferiscono che il budget STAP, lo schema con cui dipendenti e disoccupati possono ricevere un sussidio di 1000 euro all’anno per formazione e sviluppo, verrà eliminato.
L’aumento dei tassi di interesse significa che il governo spende più denaro in prestiti. Secondo le fonti di NOS, la spesa per i migranti sale da 3 a 5 miliardi di euro e l’afflusso elevato, a causa della mancanza di posti dove ospitarli richiede una spesa maggiore. E ieri il gabinetto ha annunciato che per i prossimi 30 anni circa 13,5 miliardi di euro in più andranno a Groningen per la gestione dei sinistri, la messa in sicurezza delle case e gli investimenti nella qualità della vita e nell’economia.
Durante le discussioni anche l’aumento della franchigia nell’assicurazione sanitaria era sul tavolo come possibile taglio, ma ciò non accadrà. La franchigia minima rimane a 385 euro.







