Il direttore del prestigioso Stedelijk, rompe la tradizionale neutralità ufficiale delle istituzioni pubbliche schierandosi contro l’ondata di populismo. Secondo la tedesca Beatrix Ruf: “La migrazione è parte della nostra identità”.  In un atipico comunicato stampa pubblicato dal museo poco prima delle elezioni, il direttore ha scritto: “In questa epoca segnata dal populismo, le migrazioni in Olanda saranno un tema caldo nel dibattito pubblico e politico.” Nel comunicato stampa, pubblicato il 7 marzo, si parla della “feroce” risposta sociale dei partiti alla questione migrazioni e del fatto che tutti abbiano un parere su un argomento che divide profondamente la società.

 

“Quello delle migrazioni è  un tema caldo anche tra gli artisti contemporanei”, prosegue il persbericht. Il direttore dello Stedelijk, Beatrix Ruf, ha preso molto a cuore la questione: in un’intervista al Volkskrant, la curatrice tedesca ha detto: ” Per l’arte è ‘importante raccontare storie sempre nuove e noi lo facciamo con le nostre monografie. In questo momento, poi, è addirittura fondamentale, come contrappeso al populismo, che sempre più prende piede in Europa “.

Ma la Ruf va oltre: per lei il mueso è uno spazio “politico” dove traspare il rapporto di artisti e curatori con la società che li circonda e con i temi di primo piano. “Siamo un ente pubblico per l’arte contemporanea. Artisti e curatori lavorano sul mondo odierno; essi sono molto più sensibili alla fragilità delle conquiste che diamo per scontate. ” . Pur sottolineando che il comunicato stampa e la scelta di ospitare 5 mostre che hanno le migrazioni come filo conduttore, non è un manifesto a favore di questo o di quel politico, è certamente una presa di posizione importante: le migrazioni sono parte della nostra identità, ha detto ancora al quotidiano di Amsterdam il direttore dello Stedelijk.

 

“Viviamo in un mondo basato sulla mobilità, viaggiamo di più, ci scambiamo più. Artisti crescono in un contesto totalmente globalizzato. In considerazione della situazione attuale, in cui l’ondata di rifugiati è considerata una crisi, abbiamo pensato fosse importante descrivere questo passaggio storico nelle mostre che offriamo al pubblico.

Le mostre attualmente in programma, con tema migrazione, sono le seguenti (per maggiori informazioni cliccate qui):

Nalini Malani: Transgressions
Oplossing of Utopie? Ontwerpen voor vluchtelingen
Zanele Muholi
Carlos Motta – The Crossing